Padova, imbrattata la targa in ricordo di Mazzola e Giralucci

Imbrattata con vernice spray, che ne ha completamente cancellato il testo. È stata vandalizzata così a Padova, la targa dedicata a Giuseppe Mazzola e Graziano Guralucci, militanti del Msi uccisi dalle Br il 17 giugno 1974. Sotto, sul muro, a chiarire la matrice del gesto, una falce e martello, tracciata con la stessa bomboletta.

L’oltraggio a Mazzola e Giralucci nel giorno della visita di Salvini

Oltre ai nomi delle due vittime, sulla targa è ricordato che Mazzola e Giralucci furono le «prime vittime delle brigate rosse. Qui barbaramente uccisi». L’amministrazione comunale ha provveduto a farla ripulire subito, ma questo non cambia la sostanza di un gesto ingiustificabile dal punto di vista umano, politico e storico. E la cui meschinità è aggravata dal contesto in cui è maturato: la visita a Padova di Matteo Salvini. Nella notte che l’ha preceduta diverse scritte contro «fasci e Lega» sono state tracciate sui muri di tutta la città. Uno sciocco calderone di odio e idiozia in cui sono stati infilati anche due morti innocenti di oltre 40 anni fa, come Mazzola e Giralucci.

Cosa c’è nella testa dei vandali?

La notizia dell’atto vandalico è stata riportata su facebook dall’ex assessore regionale di An Raffaele Zanon, ha postato la foto e descritto l’accaduto, affidando a un unico hashtag il suo commento: «#merdanelcervello».