Mentre l’Italia è divisa tra terrore e povertà, il Pd litiga su Bassolino

Il caso Bassolino divide il Partito democratico. La minoranza del Pd si schiera contro una norma ad hoc per impedire la candidatura dell’ex sindaco a Napoli, scrive “la Stampa”. Un provvedimento che, per molti, avrebbe il sapore della norma ad personam. Il no alle primarie per gli ex sindaci rischia di essere, secondo Nico Stumpo «una decurtazione delle libertà personali. Servono soluzioni politiche non raggiri burocratici». L’argomento non è all’ordine del giorno della direzione del partito, convocata oggi al Nazareno. Ma sulla vicenda si sollevano tante posizioni critiche. A partire quella di Roberto Speranza: «I problemi politici si affrontano con la politica, non cambiando le regole». Riserve, quelle di Roberto Speranza, condivise anche da Gianni Cuperlo e Guglielmo Epifani. Mentre Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, sottolinea: «Sono molto drastiche queste regole. Le regole non si fanno per casi specifici, a chi non vogliono che si candidi gli si dica di non candidarsi e basta, mi sembrano regole ad personam».

Il Pd si divide su Bassolino, neo-eroe della sinistra interna…

Il premier, dalla direzione del partito, rimanda tutto a gennaio: «Propongo una moratoria fino a gennaio. Dal 13 gennaio si chiuderà la questione delle riforme, con il referendum che faremo ad ottobre. In quel momento la direzione del Pd potrà discutere di amministrative e delle primarie, stante l’invito, che io credo razionale e ragionevole, a fare una data unica di primarie il 20 di marzo», ha spiegato.

Leopolda e contro-Leopolda: il Pd non si fa mancare niente

E Renzi è tornato anche sull’iniziativa della minoranza dem di tenere una giornata di riflessione sulla sinistra nei giorni della Leopolda, tradizionale kermesse renziana a Firenze: «Un fatto positivissimo», lo definisce il premier. «nessuna polemica questa volta su leopolde e contro leopolde. Ringrazio Roberto Speranza e Gianni Cuperlo di aver spostato l’iniziativa sulla sinistra programmato per il 5-6 dicembre».