Manifestazione per la pace a Molenbeek, ma pochi musulmani in piazza…

Scendono in migliaia nella piazza del comune di Molenbeek, dove si affaccia tra l’altro la casa della famiglia Abdeslam, con candele, fiori, bandiere e disegni colorati per commemorare le vittime degli attentati di Parigi e dimostrare che il quartiere non fa solo rima con ‘jihad’.  E lo stesso Mohamed, fratello del kamikaze Brahim e del latitante Salah, esce sul balcone per accendere una lunga fila di candele. Il sindaco ha voluto ribadire: il quartiere “non è una retrovia del jihadismo”.

I parenti dei terroristi espongono delle candele sul balcone

Secondo quanto riporta SkyTg24, però, la composizione della piazza non rispecchia la composizione del quartiere, forse quello con la più alta percentuale di islamici in tutto il Belgio: sono pochi, secondo il giornalista sul campo, i musulmani presenti alla manifestazione, anche se non mancano scritte tipo “Islam religione di pace”. Il quartiere, non distante dal centro della città, è abitato da circa 100mila persone. Ospita 22 moschee e ha una grande concentrazione di migranti provenienti dai paesi arabi e dal Nord Africa. Due dei sei attentatori di Parigi identificati dalla polizia, i due fratelli Ibrahim e Salah  Abdeslam, hanno vissuto per un periodo proprio in questo quartiere.

Davvero pochi i musulmani presenti alla manifestazione contro il terrore

Da più parti in Europa si alzano gli appelli alle comunità islamiche affinchè prendano le distanze dal terrorismo. le risposte, nonostante i tentativi dei media, sono state timide e poco convincenti. Dallo stadio di Istanbul alle ragazze marocchine a Varese, non piccoli segmenti del mondo islamico hanno dimostrato quanto meno un “giustificazionismo” inaccettabile. Per non dire altro. Mentre sabato a Roma è revista una manifestazione delle comunità islamiche italiane per dire “no” al terrore. potrebbe essere un piccolo segnale in mezzo a un mare di omertà, silenzi e complicità. Nel cuore dell’Europa, non più solo in Medio Oriente o Nord Africa.