Mali, jihadisti di nuovo in azione: attaccata la sede dell’Onu

Almeno due peacekeeper della Guinea e un civile morti. È il primo bilancio di un attacco alla base Onu a Kidal, nel Nord del Mali, durante la quale sono state anche ferite venti persone. Un attentato dietro cui potrebbe esserci la mano dei jihadisti di al Mourabitoun, il gruppo estremista legato ad al Qaeda e forse confluito nell’Isis, autore dell’attacco al Radisson Hotel di Bamako del 20 novembre, in cui rimasero uccise 21 persone, fra le quali due terroristi.

 L’Onu rafforza le misure di sicurezza in Mali

L’attacco è avvenuto intorno alle 4 del mattino, quando «sono stati lanciati 4 o 5 razzi contro la base», ha spiegato il portavoce dell’Onu in Mali, Olivier Salgado, parlando con i media, mentre è stato il segretario generale della missione delle Nazioni Unite in Mali, Mongi Hamdi, a sottolineare che «questi attacchi codardi non fermeranno la determinazione delle Nazioni Unite a sostenere il popolo del Mali e il processo di pace. «L’Onu sta rafforzando le sue misure di sicurezza nel paese africano», ha quindi aggiunto il segretario in un comunicato postato su Facebook.