Charlie Hebdo provoca (e scivola ancora) : “Loro le armi, noi lo champagne”

L’obiettivo è quello di essere irriverenti, anche di fronte ai barbari che seminano morte e distruzione. Ma quell’ultima copertina del settimanale satirico Charlie Hebdo, dopo le stragi parigine, a molti è sembrata un’offesa alla memoria delle vittime. “Loro hanno le armi, si fottano, noi abbiamo lo champagne”, è scritto sulla copertina del prossimo numero della rivista, oggetto di una carneficina nel gennaio scorso da parte dei terroristi dell’Isis. Firmata da Coco, il disegno mostra un uomo crivellato di colpi mentre sorseggia una coppa di champagne, che esce anche dai buchi dei pantaloni. Il riferimento è esplicitamente agli attentati di Parigi di venerdì in cui hanno perso la vita 130 persone. Nell’editoriale si legge: “Senza rendersene conto i parigini del 2015 sono diventanti un po’ i londinesi del 1940, determinati a non cedere, né alla paura né alla rassegnazione. È questa l’unica risposta che possiamo dare ai terroristi. Rendere vano il terrore che cercano di creare”.

Charlie Hebdo  la strage di gennaio

In gennaio c’erano stati i 12 morti nella redazione del mensile satirico Charlie Hebdo e la presa di ostaggi nel supermercato kosher, entrambe concluse con l’uccisione degli attentatori (i fratelli Cherif e Said Kouachi e il loro fiancheggiatore Amedy Coulibaly che ha ucciso 4 persone prima di essere ucciso). Si è trattato dell’attentato terroristico col maggior numero di vittime in Francia dopo l’attentato multiplo del 13 novembre 2015 al teatro Bataclan, allo Stade de France e a tre ristoranti parigini, in cui hanno trovato la morte 129 persone e quello del 1961 per opera dell’Organisation armée secrète durante la guerra d’Algeria, che causò 28 morti.