Latte, Salvini e Meloni: “Noi dalla parte degli allevatori, il governo li truffa”

Nessuna intesa sul prezzo del latte. Il tavolo ristretto tra produttori e industriali per individuare possibili soluzioni alle difficoltà del comparto si è chiuso con il no degli allevatori alla proposta di Assolatte. L’industria, incluso il gruppo Lactalis, ha portato a 35 centesimi l’offerta di acquisto e proposto di far decadere l’indicizzazione al prezzo tedesco previsto in alcuni contratti. Un’offerta giudicata insufficiente dalle organizzazioni agricole rispetto alle richieste e ai costi medi di produzione. Il centrodestra è compatto al fianco dei produttori. «Il governo prende in giro gli allevatori. Se fosse confermata l’indiscrezione di un accordo di soli due mesi per il prezzo del latte a 37 centesimi, saremmo di fronte ad un colossale inganno e ad una mancanza di rispetto», scrive sul suo profilo  Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, aggiungendo: “«Basta con questo governo servo delle lobby, che premia sempre i grandi a scapito dei piccoli, i potenti a scapito di chi ha il proprio unico potere nel lavoro della sua azienda. Fratelli d’Italia sta sempre dalla stessa parte: quella degli allevatori». Sul tema è intervenuto i lealder della Lega Matteo Salvini: «Questa è una battaglia di civiltà e di lavoro. Io mi metto a disposizione:,se voi – ha detto rivolgendosi agli allevatori – siete determinati, salgo sul trattore con voi e andiamo dove volete, anche a Roma». Salvini ha espresso così il suo sostegno agli allevatori di Copagri che hanno manifestato a Pieve Emanuele per il prezzo del latte. «I finti prodotti made in Italy se li mangino i signori delle multinazionali».