Mosca accusa i turchi: un atto premeditato. È vivo il secondo pilota

È vivo. Ed è l’unica buona notizia nel day after l’abbattimento del jet russo da parte dell’aviazione turca. Il secondo pilota del caccia è stato tratto in salvo, ha  comunicato il presidente russo Vladimir Putin. Il ministro della Difesa Serghiei Shoigu ha precisato che «è sano e salvo» e si trova in una base russa nella zona della Siria controllata da Mosca.

«Un atto colposo e premeditato»

«Abbiamo seri dubbi che (l’abbattimento del jet russo, ndr) sia stato un atto colposo, sembra molto una provocazione premeditata», ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in una conferenza stampa trasmessa in diretta tv. «Mosca – ha aggiunto – spera che l’abbattimento del jet russo non sia usato per promuovere l’idea della creazione in questa area di una no fly zone». Da parte sua il premier turco Erdogan ha riferito che alcune parti del jet russo abbattuto dagli F-16 di Ankara sono cadute in territorio turco, ferendo due persone. «Non ci sono terroristi di Daesh (Isis, ndr) nella regione di Bayirbucak a Latakia, nel nord-ovest Siria, abitata dalla minoranza turcomanna, dove sono caduti i resti del jet russo abbattuto dalla Turchia e dove la Russia ha compiuto diversi raid aerei nei giorni scorsi

Russia Nato ai ferri corti

Di «pericolosa escalation dei rapporti Russia-Nato, che non può essere giustificata con alcun interesse, compresa la protezione dei confini» parla il premier russo Dimitri Medvedev che definisce «sconsiderate» le azioni criminali delle autorità turche che hanno abbattuto l’aereo russo. «Questo non sorprende, considerando l’informazione sugli interessi finanziari diretti di certi dirigenti turchi nella fornitura di prodotti petroliferi realizzati dagli impianti dell’Isis. La Turchia ha dimostrato ora con le sue azioni di proteggere i militanti dell’Isis».

Putin: reagiremo

Vladimir Putin non è da meno: l’attuale leadership turca – ha sottolineato – sostiene deliberatamente l’islamizzazione del Paese. Dopo quello che è successo non possiamo escludere qualche altro incidente, e se succederà  dovremo reagire in un modo o nell’altro». Intanto il ministero della Difesa fa sapere che Mosca ha espresso una «protesta risoluta» all’ambasciatore turco a Mosca per l’abbattimento del jet russo. I sistemi di difesa anti missilistica S-400 saranno trasportati alla base militare russa di Khmeimim, a Latakia. Mosca continuerà «senza dubbio i raid aerei contro l’Isis in Siria», ha detto Peskov, portavoce di Putin.

Obama con Erdogan

Il presidente americano Barack Obama conferma le tensioni con Mosca e nella notte ha chiamato Erdogan per esprimere il sostegno di Usa e Nato alla Turchia e al «suo diritto di difendere la propria sovranità, dicendosi anche d’accordo col premier turco Obama sulla necessità di evitare un’escalation con Mosca e assicurare che l’incidente del jet russo abbattuto non si ripeta. «Deve essere evitata ogni escalation, è importante mantenere lo spazio politico di dialogo costruito a Vienna e bisogna unire le forze per combattere l’Isis.», ha ribadito Catherine Ray, portavoce dell’ alto rappresentante per la politica estera europea