India violenta, un’infermiera di 19 anni stuprata dal conducente dell’autobus

Un altro stupro e ancora una volta su un autobus in India. Un’infermiera di 19 anni è stata violentata su un mezzo pubblico nei pressi di Bangalore dall’autista. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ians. La polizia ha poi arrestato l’uomo insieme a un complice. Il caso ricorda quello di Nirbhaya, la studentessa di New Delhi morta nel dicembre 2014 dopo un’orribile violenza collettiva su un bus che sollevò un’ondata di protesta in tutta la nazione e costrinse il governo a varare una severa legge anti stupri. Ma nonostante ciò il numero di denunce di violenze contro le donne è in aumento soprattutto nelle aree urbane. Secondo le statistiche ufficiali, in India avviene uno stupro ogni trenta minuti.

Stupro in India su un autobus

L’incidente è avvenuto nella campagne di Bangalore. La vittima era salita sul bus nella località di Sulibele per andare al lavoro. A un certo punto è rimasta l’unica passeggera a bordo. Secondo la ricostruzione dell’ispettore SR Ramesh, «quando l’uomo ha visto che era da sola, ha chiesto all’addetto delle pulizie di mettersi al volante. Ha quindi violentato la giovane mentre il bus era in movimento». L’ha poi abbandonata sul ciglio della strada. L’infermiera ha prima raccontato l’accaduto nell’ospedale dove lavorava e poi, consigliata dai medici, si è rivolta alla polizia per denunciare lo stupro. Dopo poche ore gli agenti hanno arrestato il conducente Ravi e l’aiutante, Manjunath, di 23 anni. Sempre a Bangalore il 3 ottobre un’altra donna era stata stuprata da un autista e dal suo aiutante in un veicolo in corsa.