Incontri hard durante l’orario di lavoro: l’ex amante lo fa licenziare

“Tradito” dall’ex amante che per vendetta ha portato davanti al giudice del lavoro le prove audio delle sue scappatelle in orario di lavoro. Grazie a quel tradimento smascherato, il tribunale ha dato ragione ad Amiu, l’azienda municipalizzata di Genova che si occupa della gestione dei rifiuti, che aveva licenziato un operaio perché poco efficiente nel turno di lavoro. Lui ha sempre negato, così le parti sono finite in tribunale. Nei giorni scorsi il colpo di scena in aula: la donna, diventata ex, ha portato le registrazioni delle scappatelle, inchiodando l’operaio. La storia è raccontata dai quotidiani locali. Attraverso la testimonianza della donna Amiu ha scoperto che il dipendente si concedeva lunghe pause dal servizio (fino a tre ore su sei di lavoro) per passarle con la propria amante. In alcuni casi aveva usato anche il furgone come alcova.

L’ex amante ha portato le registrazioni audio

Come ha riportato il quotidiano il Secolo XIX  «il datore di lavoro, Amiu, lo aveva licenziato in tronco perché gli contestava di trascurare la raccolta della spazzatura per più piacevoli serate con l’amica. Accuse negate fino all’ultimo, quando, di fronte al giudice del lavoro, è stata lei a fornire una prova inoppugnabile di quegli incontri: registrazioni audio delle serate passate insieme». Il colpo di scena, riporta ancora il quotidiano genovese «è avvenuto durante una delle ultime udienze e ha convinto il tribunale a un pronunciamento che potrebbe fare scuola: la società ha fatto bene a licenziare il dipendente infedele, E.M., impiegato da una ventina d’anni, senza attendere l’apertura di un’inchiesta penale». La testimonianza dell’ex amante, che si è vendicata per la storia d’amore naufragata, ha sortito il massimo del danno: licenziamento e conseguenze inevitabili nel rapporto coniugale.