In azione contro il boia dell’Isis lo stesso team che uccise Bin Laden

Gli Stati Uniti stanno ancora verificando se il boia dell’Isis, Jihadi John sia rimasto ucciso in un raid in Siria. Lo ha riferito il segretario di Stato John Kerry da Tunisi: «Stiamo verificando gli esiti di questo raid», ha detto ai giornalisti, aggiungendo che i jihadisti «devono sapere che i loro giorni sono comunque contati e che saranno sconfitti». L’operazione del drone che ha lanciato l’attacco contro il boia dell’Isis, è stata organizzata dalle stesse “menti” che pianificarono la missione per uccidere Osama bin Laden nel maggio del 2011. Lo riferiscono fonti del Pentagono alla Cnn, spiegando che si tratta degli uomini delle forze speciali che operano dalla base di Fort Bragg in North Carolina. Il drone usato nell’operazione per colpire il boia britannico nella città siriana di Raqqa è un MQ9 che ha sparato due missili, hanno riferito le stesse fonti.

Nel raid contro l’Isis incenerite due persone

Jihadi John era sorvegliato da giorni prima che il drone americano entrasse in azione per colpirlo. Lo riferiscono alti ufficiali alla Cnn. In base a quanto si è appreso, le forze speciali Usa hanno ricevuto precise informazioni sui suoi spostamenti mercoledì scorso. Quando il boia dell’Isis è uscito da un edificio ed è salito su un’auto, il drone è entrato in azione. Il Pentagono sta ancora verificando le informazioni sulla sua presunta uccisione. In seguito al raid di Raqqa contro Jihadi John «sono rimaste incenerite due persone»: lo afferma un alto funzionario della difesa americana alla Nbc, senza però confermare se tra le due vittime ci sia il noto jiahdista. Nel video in mano al Pentagono – si spiega – si vede un individuo che sembra essere Mohammed Emwazi uscire da un edificio e salire sull’auto che poco dopo e’ stata colpita dal drone.