Sono i cristiani i più perseguitati. Dati a sorpresa dal rapporto Osce

Sono numeri importanti quelli che arrivano dal rapporto dell’Osce sui crimini d’odio (hate crimes) segnalati in 43 paesi. In generale, i numeri degli episodi rimangono confrontabili con quelli degli anni precedenti, nota l’Osce, che osserva però anche come sicuramente le cifre non riescono a fotografare per intero il fenomeno, che rimane in gran parte sottostimato.

Per quanto riguarda le segnalazioni della società civile, nei 46 paesi considerati sono stati registrati 4259 reati d’odio, di cui 1883 episodi di antisemitismo (il 44%), 861 di razzismo e xenofobia, 601 diretti contro persone Lgbt, 504 contro cristiani di diverse confessioni, 313 contro musulmani, 87 ai danni di rom e sinti e 11 diretti contro disabili.

In Italia nel 2014 sono stati segnalati 596 reati d’odio, di cui oltre 400 relativi a episodi di razzismo e xenofobia, 153 per pregiudizi contro i cristiani (o altre religioni meno diffuse), 27 per omofobia e solo 3 contro persone disabili. Nessuna segnalazione ufficiale ha riguardato episodi di antisemitismo contro, per esempio, i 1596 casi di questo tipo segnalati in Germania o gli 851 della Francia. La società civile italiana ha segnalato 114 reati d’odio. I reati contro i cristiani vengono dunque subito dopo quelli legati all’odio etnico. Una tendenza confermata dai dati sugli “hate crimes” in Francia nell’anno 2013, dove si sono registrati 602 casi di crimini motivati da pregiudizio contro i cristiani, tra cui 197 casi di profanazione di cimiteri e 405 casi di danneggiamento di chiese.

Per quanto concerne infine i dati relativi all’Italia colpisce il numero fortunatamente basso dei reati contro  persone omosessuali: una cifra che fa ritenere che gli allarmi sul fenomeno siano eccessivi e sovradimensionati.