I cretini sono pericolosi. Una “bufala” su Whatsapp semina il panico a Roma

I cretini possono far male quanto i terroristi. È  una “bufala“, destinata a provocare solo ulteriore allarmismo, il messaggio vocale che circola via Whatsapp in cui una mamma mette in guardia dal rischio di un possibile attacco terroristico a Roma. La Polizia di Stato, fin dalle prime ore di questa mattina attraverso la pagina Facebook “Una vita da social” ha pubblicato un post su questo messaggio vocale, al quale ha fatto riferimento anche il premier Matteo Renzi, avvertendo del falso allarme.  In merito al messaggio Whatsapp la Procura aprirà un fascicolo di indagine non appena giungeranno a Piazzale Clodio i primi risultati degli accertamenti affidati alla Polizia.  Per la donna potrebbe essere ipotizzato il reato di procurato allarme. La bufala allarmista può, in questo clima, gettare nel panico una città.

Nel messaggio, che su Whatsapp ha raggiunto un livello di diffusione “altissimo”, la donna avverte la propria figlia del pericolo imminente di un attentato a Roma, spiegandole di avere scoperto la cosa dopo avere parlato “con la mamma di una sua amica che lavora al Ministero dell’Interno”. La polizia postale sta svolgendo indagini tecniche per risalire al primo messaggio, quello dell’autrice, e conta di poter rapidamente arrivare all’identificazione della donna per poi riferire nel dettaglio all’autorità giudiziaria. Ormai da mesi la la Polizia Postale svolge in maniera continuativa attività di monitoraggio della Rete in funzione preventiva e repressiva di tutti i reati legati al cybercrime ed al cyberterrorismo. Le segnalazioni che pervengono, sia a livello centrale che periferico, nonché quelle fatte al Commissariato virtuale, raggiungibile alla url http://www.commissariatodips.it ed alle pagine social della polizia postale, vengono puntualmente verificate. Spesso si traducono in veri e propri alert per informare adeguatamente i cittadini. Fatale fu quella bufala