Hollande alza la voce: «Per battere l’Isis, cambieremo la Costituzione»

Hollande manda in soffitta il vecchio pacifismo della sinistra europea e tiene un discorso, davanti alle Camere riunite a Versailles, che nessuno leader socialista francese aveva mai osato fare.  In Francia – dice il presidente- abbiamo bisogno di un “regime costituzionale in grado di gestire la lotta a questo nemico”. Hollande chiede la modifica delle norme costituzionali sullo stato d’emergenza. “Ritengo, in coscienza, che dobbiamo far evolvere la nostra Costituzione per agire contro il terrorismo di guerra”, ha spiegato Hollande davanti al congresso, evocando anche  riforme dell’articolo 16 (sui poteri straordinari del presidente in caso di minaccia allo Stato) e del 36 (sullo stato di guerra e interventi armati all’estero). Il presidente ha annunciato  che già da mercoledì verrà presentato un “progetto di legge per prolungare lo stato d’emergenza a 3 mesi e di adattarlo alle tecnologie e alla minacce con le quali ci confrontiamo oggi”. Che ne pensa la sinistra italiana, M5S compreso,  che ogni volta si proponga un intervento deciso dell’Italia sul piano internazionale blocca ogni discorso invocando il fatto che la Costituzione afferma che la Repubblica italiana “ripudia la guerra”? Meditino su quello che dice oggi un persidente socialista al suo popolo ferito e furioso.

“La Francia è in guerra”, dice Hollande. Questo Paese  “ha affrontato ben altre prove” prima degli attentati di Parigi, e “quelli che hanno voluto sfidarla sono stati i perdenti della storia”.  E il “popolo francese è coraggioso e non si ferma”, nonostante questi gravi fatti. “La Francia -annuncia sempre Hollande –  intensificherà gli attacchi in Siria. I miei complimenti ai piloti francesi che ieri hanno portato a termine l’operazione” a Raqqa. E poi un annuncio quanto mai bellicoso.”Non dobbiamo contenere quest’organizzazione, la dobbiamo distruggere”, ha aggiunto Hollande riferendosi all’Isis.

“Gli attentati – riuferisce poi il presidente francese – sono stati pianificati in Siria, organizzati in Belgio e perpetrati sul nostro territorio, probabilmente con delle complicità”. “Serve – aggiunge –  una grande e unica coalizione per combattere questo esercito terroristico”. “Nei prossimi giorni incontrerò i presidenti Obama e Putin per unire le nostre forze” contro l’Isis. Hollande ha anche deplorato che la comunità internazionale sia “incoerente, divisa” sulla crisi siriana.