Guerra della “monnezza” tra Pd e M5S: volano insulti (e sacchetti) a Livorno

Tra Pd e M5S è scontro sui rifiuti a Livorno. Volano parole grosse e il tema è pesante. Il Pd accusa gli amministratori Cinquestelle di essere “inadeguati” e la giunta di Nogarin di aver difficoltà nella gestione dei rifiuti. Ma il blog di Beppe Grillo sostiene che a Livorno lo stesso Pd non avrebbe fatto pagare per anni la tariffa sui rifiuti e che adesso, che non governa più al Comune, le banche hanno chiuso i rubinetti all’azienda municipalizzata che si occupa di igiene ambientale. Per il sindaco Filippo Nogarin (M5S) e la sua giunta un accerchiamento. Che si può rompere solo con una decisione clamorosa: chiedere per l’azienda municipalizzata Aammps il concordato preventivo. «Quella di A.AM.P.S., azienda di gestione dei rifiuti del Comune di Livorno, è una pentola che non deve essere scoperchiata e in molti nel Pd non dormono sonni tranquilli di fronte alla prospettiva di portare i libri contabili in tribunale”, si legge nel blog di Grillo. «Il Pd – prosegue – a Livorno non si è preoccupato di riscuotere la tariffa rifiuti per anni, tanto a tenerla in vita c’erano le banche, come il Monte dei Paschi. Istituti di credito che, col M5S ad amministrare, hanno chiuso i rubinetti. È per questo che l’amministrazione 5 Stelle ha ereditato dal Pd 42 milioni di euro di debiti». Spiega ancora il blog: «Il sindaco Nogarin aveva due opzioni: ricapitalizzare l’azienda, sottraendo al bilancio quasi 11 mln di euro di qui a fine 2016, gravando sui servizi essenziali e tagliando in maniera pesante, anche da un punto di vista occupazionale oppure in alternativa avviare un concordato preventivo in continuità per risanare l’azienda attraverso l’intervento dei commissari e garantendo al massimo i creditori, i posti di lavoro di tutti e i loro stipendi». «Si è puntato sulla seconda opzione», conclude il blog. Per Marco Di Maio, della presidenza del Gruppo Pd della Camera “sembra incredibile, ma purtroppo è realtà. Vedere Livorno in una grave emergenza rifiuti è assurdo. Gli amministratori Cinquestelle stanno dando ancora una volta prova della loro inadeguatezza e il loro capo non riesce a fare di meglio di ripetere il mantra della vecchia politica: è colpa degli altri. Non è mai responsabilità loro”. «Il movimento di Grillo è tutto chiacchiere e distintivo, fuori dal blog le incapacità amministrative risultano evidenti”, attacca il senatore Andrea Marcucci, mentre per Pina Maturani, vicepresidente del gruppo PD del Senato “la verità è che M5s sono assolutamente incapaci di governare e dove esercitano ora questa responsabilità vengono addirittura fischiati dai cittadini”.