Gentiloni frena sull’opzione militare: «Nessuno metterà gli scarponi in Siria»

Schierare i militari in Siria? No, grazie. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si è detto certo che «nessuno metterà gli scarponi in Siria: né Hollande, né Obama, né noi». Intervenuto alla trasmissione Agorà di Raitre, Gentiloni rispondendo a una domanda sulla richiesta di aiuto da parte di Parigi dopo i recenti attentati ha sottolineato che l’Italia è pronta «ad aiutare i nostri fratelli francesi ma né noi, né loro, né gli americani faremo spedizioni in Siria. Credo che l’incontro o il colloquio tra i due ministri della Difesa tra sabato, vedremo quali saranno le richieste specifiche».

Parigi, Gentiloni: in Siria non possiamo ripetere gli errori fatti in Iraq o Libia

«Non credo che la Francia manderà corpi di spedizione in Siria – ha detto ancora Gentiloni – Siamo tutti consapevoli, Francia inclusa perché la Francia fa parte del gruppo che sta lavorando su questo, che la via di uscita dalla crisi siriana è una via di uscita di natura politica. Non abbiamo bisogno di ripetere gli errori che abbiamo fatto per esempio in Iraq o in Libia». Gentiloni ha poi spiegato che «si può trovare un percorso per allontanare il dittatore Assad senza lasciare un vuoto che oggi sarebbe occupato solo o da Daesh o da al-Nusra, cioè da due organizzazioni terroristiche – ha concluso – Questo è il lavoro che dobbiamo fare in Siria, con serietà e senza particolari proclami roboanti».