Gli ebrei tedeschi alla Merkel: serve un tetto limite agli “sbarchi” dei migranti

Sempre più trasversale il pressing sul governo tedesco perché realizzi un tetto al flusso migratorio. Anche il presidente del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi si è detto favorevole all’introduzione di un calmiere (una soglia limite) per gli arrivi dei migranti in Germania.

Gli ebrei e i migranti

«Prima o poi non potremo ignorare questo tetto limite», ha detto in un’intervista alla Welt Josef Schuster, chiedendo maggiore severità al governo guidato dalla cancellieri Merkel e  controlli sugli accessi nella Repubblica federale. «Molti profughi scappano dal terrore dell’Isis e vogliono vivere in pace e libertà, allo stesso tempo però vengono da culture nelle quali l’odio per gli ebrei e l’intolleranza costituiscono una componente essenziale». E non bisogna pensare solo agli ebrei – ha aggiunto Schuster  –  ma anche ai diritti di pari opportunità di uomini e donne o agli omosessuali.

Schuster e la kippah

Il numero uno del Consiglio centrale degli ebrei, qualche mese fa, finì sotto i riflettori per una considerazione “audace” nel rapporto con i musulmani. «Meglio evitare la kippah, in certi contesti», Schuster che non è un allarmista, ripete spesso che non bisogna avere paura e persino a Benyamin Netanyahu ha replicato che scegliere Israele per motivi di sicurezza non sarebbe la cosa giusta da fare. Il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania ha messo in guardia la sua comunità anche sui rischi del copricapo che li identifica: «Rinunciarci non è sbagliato, soprattutto in quartieri ad alto tasso di presenza musulmana».