Gli antagonisti aggrediscono i giovani di destra al Campus di Torino

Un attacco da parte dei centri sociali, un blitz improvviso contro i giovani di destra e tre militanti del Fuan sono rimasti feriti (due sono finiti all’ospedale). Scene da anni Settanta, violenza al grido «fuori i fascisti dall’università», il campus universitario di Torino trasformato in un’arena. Riecco la violenza dei centri sociali. Gli antagonisti hanno aggredito con i bastoni i giovani di destra nei pressi dell’aula “Borsellino”, che era stata imbrattata da ignoti.

Identificati 38 antagonisti barricati in un’aula

La polizia ha identificato 38 antagonisti che, dopo l’aggressione, si erano barricati in un’aula. Appartengono al centro sociale Askatasuna e al Collettivo universitario autonomo (Cua) e sono assistiti da Claudio Novaro, uno degli avvocati del legal team No Tav. La loro posizione è al vaglio degli investigatori della questura. «Trovo assurdo che in un Paese civile si finisca vittime di un attacco organizzato e armato anche quando si difende il nome di un personaggio come Paolo Borsellino, che dovrebbe essere al di sopra delle parti», ha detto.Maurizio Marrone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha assistito agli scontri al Campus Einaudi. «Credo che si debba essere orgogliosi di questi giovani che erano andati soltanto per ripulire scritte tracciate dagli stessi antagonisti e che non hanno esitato a cercare di respingere quel gruppo di teppisti nonostante non fossero armati».