Francia, il sindaco lepenista Ménard scatena la guerra del kebab

L’ultima crociata di Robert Ménard, l’ex fondatore di Reportèrs sans frontières eletto sindaco di Béziers con i voti del Front National è contro il kebab. Con precisione elvetica, l’ex paladino della gauche parigina oggi dichiaratamente reazionario ha annunciato l’intenzione di voler bloccare l’apertura di nuovi snack di kebab. Obiettivo, almeno sulla carta, tutelare la bellezza del centro storico. Ma i motivi elencati dal sindaco sono anche identitari. “Siamo un Paese di tradizione giudaico-cristiana – ha detto alle telecamere di France 2 – So che per alcuni è difficile, ma è così”. E ancora: “Quando in un Paese ci sono troppi immigrati, gli immigrati sono troppi. E anche nel settore alimentare, della ristorazione, quando ci sono troppi kebab, i kebab sono troppi”.

E c’è chi organizza il Festival del kebab

 

Poi l’affondo su Twitter. “Non voglio che Béziers diventi la capitale del Kebab – avverte in un cinguettìo – Questi negozi non hanno nulla a che fare con la nostra cultura!”. Di qui l’idea di vietare l’apertura di nuovi spacci di carne arrostita nel centro storico. L’ultima provocazione di Ménard ha suscitato reazioni indignate. Ma molti hanno preferito reagire con l’ironia. Su Facebook è nata la proposta di organizzare, il 5 maggio, proprio a Béziers, un Festival Internazionale del Kebab. All’inizio voleva essere solo un modo per beffarsi di Ménard. Ma all’evento si sono già iscritte 37.000 persone e ora ci si chiede se non sia il caso di organizzarlo sul serio. In attesa di saperlo, intanto, si è tenuto ieri sera proprio sotto alle finestre del sindaco un primo ‘kebab-party’.

Le altre polemiche suscitate da Ménard

Prima dell’estate Ménard era stato al centro di una violenta polemica perché aveva ammesso di avere quantificato gli alunni delle scuole di Béziers in base alla loro religione (“Il 64,5% – aveva denunciato – sono musulmani”). La scorsa primavera aveva invece tappezzato le mura della cittadina con immagini giganti di una pistola con la scritta “ormai la polizia municipale ha una nuova amica”.