Firenze diventa una “location” per le nozze indiane da sei milioni di euro

Lui è Rohan Metha, figlio del re del petrolio Yogesh, lei si chiama Roshni, e si sono sposati a Firenze in una cerimonia da mille e una notte. I festeggiamenti, che hanno interessato gran parte del centro storico della città sull’Arno, sono durati tre giorni. Si è partiti con la cena rinascimentale mercoledì scorso nello storico palazzo vittoriano Gerini, poi giovedì c’è stata una festa fiabesca nell’ex stazione fiorentina Leopolda, a Porta al Prato. E venerdì, finalmente il “sì” della coppia preceduto da un colorato corteo sui lungarni. Tra gli amici degli sposi, in turbante fucsia, gli sbandieratori degli Uffizi e vespe d’epoca ai lati della folla, nonché un furgone con le case per la musica. Dopo la cerimonia si svolge la cena con 500 invitati a San Casciano, fuori città. Imponente la ricaduta economica per Firenze: si calcola sei milioni di euro, tra le 600 prenotazioni negli alberghi di lusso, le tasse per l’occupazione del suolo pubblico, valutate in decine di migliaia di euro, 58mila euro per il restauro della fontana di piazza Santa Croce, più varie ed eventuali. Firenze, per boca della sua amministrazione comunale, si candida così a diventare una città-chiave per attrarre questo tipo di eventi, a basso impatto in termini di vivibilità della città e ad alto rientro per gli operatori economici di vario tipo.