Fa girare foto di una tredicenne nuda su whatsapp. Ma non è reato…

Aveva condiviso con amici su whatsapp le foto di una tredicenne nuda, ma gli scatti sono poi finiti su Ask.fm, social network in voga tra i giovani, e un parente della ragazzina l’ha riconosciuta. Un 15enne è così finito a giudizio per pornografia minorile e diffamazione, ma è stato assolto: il suo legale ha sostenuto che la ragazzina si era fotografata consapevolmente e che la chat di whatsapp è un contesto privato. E’ accaduto, riferisce il Carlino, nel comprensorio ceramico emiliano. Un precedente che potrà in futuro creare grossi problemi in tema di privacy e allo stesso tempo incoraggiare forme di bullismo “virtuale”, anche a danno di soggetti svantaggiati.

La notizia giunge a ridosso del dibattito aperto dalle parole di papa Francesco sull’uso degli smartphone, che impediscono di comunicare in famiglia e favoriscono l’egoismo. Un fenomeno che coinvolge soprattutto gli adolescenti, il 51% dei quali preferisce proprio lo smartphone come mezzo per connettersi alla rete.