Evade dai domiciliari: la polizia lo trova nascosto nell’armadio

Altro che Puerto Escondido e avventure da sopravvissuto del day after. Altro che rifugi caraibici e tane introvabili celebrati da cinema e letteratura: in barba a libri e film, che al tema dell’evasione dedicano da sempre fantasiose rivisitazioni che alimentano l’epica della fuga e il mito del fuggiasco, un pregiudicato catanese di 45 anni ha inopinatamente optato per… l’armadio. Una scelta “rischiosa” e decisamente inflazionata, anche se più in linea con il genere “cielo mio marito” relativo ad amanti e adulteri che a evasi braccati.

Detenuto in fuga si nasconde nell’armadio

Ma tant’è: doveva scontare ai domiciliari una pena residua di 7 mesi, il detenuto sicialiano decisamente poco ingegnoso, beccato dalla polizia in fuga da mammina. L’uomo, infatti, da tempo residente a Rieti, nei giorni scorsi aveva deciso di eludere i controlli pensando bene di declinare al suo desiderio di libertà, anche una evidente e insopprimibile pigrizia. E così, lasciata la sua abitazione per recarsi a far visita alla madre, che risiede sempre nel capoluogo reatino, l’uomo non si è preoccupato di venir meno agli obblighi a cui avrebbe dovuto attenersi per legge. E, evidentemente, ancor meno si è preoccupato di fuggire o di nascondersi a dovere. E infatti, quando, allertati dalla latitanza, gli agenti della squadra mobile hanno bussato proprio alla porta dell’abitazione dei genitori, l’“evaso”, braccato in casa, ha pensato bene di nascondersi nell’armadio, come un adultero qualunque in fuga dalla gelosia furiosa di un marito tradito. E così la fuga del detenuto, più da commedia di Totò che da kolossal alla Scorsese, è durata davvero poco: in compenso, però, le sue goffe gesta da fuggiasco inesperto resteranno negli annali dei tentativi di evasione più buffi: quelli, per intenderci, sul genere dell’ispettore Clouseau…