Ebreo accoltellato a Milano: allarme in tutta Italia. Preoccupazione in Israele

«Intensificare la vigilanza e il controllo» in tutta Italia sui luoghi di culto e sugli obiettivi sensibili riferibili ad Israele e alla religione ebraica. È quanto dispone una circolare del dipartimento di Pubblica sicurezza inviata a questori e prefetti dopo l’aggressione di giovedì sera a Milano contro un ebreo ortodosso. In queste ore è stata rafforzata infatti la sicurezza anche al Portico d’Ottavia, il Ghetto di Roma. La notizia dell’accoltellamento di Nathan Graff a Milano ha avuto grande risalto in Israele. La notizia ha avuto l’apertura del primo notiziario della radio militare. Nei siti web ortodossi locali è forte la preoccupazione che la “intifada dei coltelli” avviata dai palestinesi all’inizio di ottobre possa manifestarsi adesso anche in Europa. Nel frattempo nelle sinagoghe si invita a pregare affinché «Nathan figlio di Haya-Sarah» si ristabilisca delle ferite patite. Sulla possibile identità dell’ assalitore, nella nottata i siti web ortodossi israeliani hanno raccolto informazioni contraddittorie. Una fonte anonima della comunità ortodossa ebraica di Milano, citata da “Kikar ha-Shabba”‘, ha lamentato che «la nostra città è piena di musulmani. Temiamo che l'”intifada dei coltelli” giunga anche qua. Non potremo più andare tranquilli per strada».

Ebreo accoltellato: FdI invita a cercare tra gli estremisti islamici

Alla Camera le forze politiche hanno espresso unanime biasimo per l’accaduto. Anche il consigliere comunale e capogruppo in Regione Lombardia di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, ha espresso in una nota la solidarietà alla comunità ebraica di Milano. Per De Corato «tra le piste, va presa seriamente in considerazione quella islamica. La comunità è ormai arrivata a un numero di persone così elevato che è facile che dentro ci finiscano anche menti malate ed estremisti. Dobbiamo ringraziare le politiche buoniste di governo e Comune per questo. Quando si arriva a questi numeri, i controlli risultano impossibili». In ogni caso «qualunque poi si riveli in movente dell’ aggressione – ha concluso De Corato – è allarmante che a Milano, alle otto di sera e in una zona abitata, un uomo venga aggredito, accoltellato più di una volta e lasciato in una pozza di sangue. E dopo 18 ore nessuno è stato fermato».