Diesel era un cane pastore d’assalto: l’hanno ucciso i jihadisti a Saint Denis

Un cane di nome Diesel che è già un eroe. Il primo ad entrare nel covo, il primo a morire sotto i colpi dei jihadisti. Il cane poliziotto Diesel, pastore belga di 7 anni, è l’unica vittima, tra le forze di polizia, del blitz scattato all’alba a Saint Denis, vicino a Parigi. Il cane eroe è rimasto ucciso proprio all’inizio delle operazioni. Quando intorno alle 4.30 l’assalto è iniziato, Diesel è stato fatto entrare nell’appartamento dove si nascondevano i terroristi. Pochi istanti ed è scoppiato l’inferno: Diesel è rimasto colpito dalla immediata reazione dei terroristi. Ferito a morte, ha comunque avuto la forza di tornare indietro e accasciarsi accanto al suo padrone e addestratore, anch’egli ovviamente impegnato nell’operazione. Non è la prima volta che cani poliziotto sono utilizzati per cercare di neutralizzare cellule terroriste. Lo è stato recentemente anche in occasione della strage di Tunisi al museo Bardo: anche in quel caso è stato un cane pastore ad entrare in contato per primo con i terroristi jihadisti e ad immolarsi consentendo ai militari di compiere il loro intervento in una situazione di maggiore sicurezza. In quel caso per Akil, cane poliziotto della brigata antiterrorismo tunisina, ci fu addirittura un funerale di Stato. Cosa che, crediamo, possa ripetersi anche per Diesel, il cane pastore caduto a Saint Denis. Già la rete è invasa da messaggi di cordoglio. L’hashtag #JeSuisChien, creato per l’occasione, risulta tra i più popolari in Francia e non solo. La stessa polizia ha pubblicato due tweet per ricordare il suo Diesel, il cane d’assalto in forza al Raid, Recherche Assistance Intervention Dissuasion, le forze speciali francesi.