Il coraggio “eroico” del Ncd: lancia l’hashtag #iostoconAlfano

È scontro via twitter tra Matteo Salvini ed Ncd, il partito di Angelino Alfano. Dopo il lancio da parte del leader della Lega Nord dell’hashtag #Alfanodimettiti a replicare, sempre via social, è la portavoce del partito Valentina Castaldini che sempre su twitter da il via alla campagna #iostoconAlfano, in risposta alle polemiche del leader del Carroccio. Non c’è che dire, che ideona quella del ministro e del suo staff. Pensavamo che il  ministro dell’Interno avesse un nemico –  il terrorismo – invece apprendiamo con desolazione che il suo nemico numero uno è Salvini. Non c’+ da stare allegri e sicuri. Alfano denuncia lo “sciacallaggio” politico di Salvini proprio mentre lui in tutte le percormance tv non ha fatto altro che battibeccare con il leader della Lega senza dare una risposta che è una alle domande concrete che venivano poste dai conduttori: cosa sta facendo e cosa farà, ministro, per garantire più sicurezza in questo clima di guerra dichiarata? Chiudere Schenghen? Bloccare i barconi? Ebbene, porre queste domande che tutti gli italiani si pongono per Alfano è becero, è pura speculazione politica, è sintomo di una natura estremista. Invece, non dare risposte come fa lui, come dovremmo interpretarlo? Cosa è più grave?

Ncd, Castaldini: Salvini è un estremista

La Castaldini è sconcertante quando dichiara che «Salvini dimostra, ancora una volta, la sua natura estremista. Dopo aver fatto polemiche, del tutto fuori luogo, sui fatti tragici di Parigi, questa volta è contro la libertà di pensiero. Esprimere la propria opinione, come ha fatto il ministro Alfano a Unomattina, non è un reato. È un diritto universale alla base delle moderne democrazie e chi lo nega è contro la democrazia stessa. In Italia questo diritto lo tutela l‘articolo 21 della nostra Costituzione mentre la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a essa dedica 2 articoli. Per questo #iostoconAlfano», conclude la Castaldini. In realtà, la libertà di esprimere le proprie opinioni e di fare gesti maleducati e insultare è conesso a tutti – Alfano compreso- meno che al leader della Lega, Salvini. Proprio da Unomattina su Rai Uno il ministro dell’Interno ha detto una cosa gravissima e non vera a proposito di Salvini, ai limiti della diffamazione. «Ascoltando Salvini sembra di percepire il suo dispiacere perché gli attentati di Parigi non siano avvenuti in Italia così da consentirgli di fare caciara e guadagnare voti». Mai sentita un’affermazione del genere. Inaccettabile che un ministro dell’Interno metta in bocca ai suoi avversari parole mai dette, come sa bene chi in queste ore di tragedia ha assistito a tutti i talk-show e a tutti gli speciali andati in onda su Parigi, dove sia Salvini che Alfano sono intervenuti.

Alfano si affida a twitter ma non dà risposte

Alfano ha iniziato a Porta a Porta a dare segno di poco equilibrio istituzionale mentre Salvini parlava in collegamenteo, ponendo nel dibattito domande dirette al ministro e al governo, Alfano rispondeva con gesti delle mani inconsulti, come si fa quando si sminuisce la portata dell’interlocutore, prendendolo per un pazzo. Pazzo non è Salvini, come pazzo non è chi pone domande sul come il nostro governo intenda proteggerci, su quali siano le mosse che possiamo aspettarci, sul come vivere la nostra quotidianità. Dal ministro nessuna risposta concreta, solo esternazioni inconcludenti: «Le polemiche in Italia – ha detto Alfano – sono deludenti, c’è un momento in cui i leader politici devono dimostrare la loro statura morale e in questo caso dimostrano il loro nanismo morale». Vorremmo sapere allora quale sia la statura morale di un ministro che non risponde alle domande, ondivago, che ha sottovalutatao la portata di una immigrazione incontrollata. Probabilemente a farlo parlare è la rabbia di chi sa che su molte questioni Salvini aveva ragione. Visto lo sfarinamento del Ncd, vorremmo proprio vedere quali saranno i riscontri sparuti  di questo hastag pro Alfano.