Clima, allarme smog a Pechino. Le autorità cinesi: «Non uscite di casa»

Clima, è allarme smog a Pechino: manca poco all’arrivo a Parigi di capi di Stato e di governo di mezzo mondo, pronti a riunirsi per la XXI Conferenza delle Parti (COP21) sul cambiamento climatico, ma intanto, a Pechino, lo smog continua a farla da padrone. Preoccupantemente. Tanto da indurre le autorità cinesi ad invitare i cittadini a non mettere il naso fuori dalla porta…

Clima, allarme smog a Pechino

Così, mentre in una metà dell’emisfero si mobilitano oltre 190 leader mondiali convocati a Parigi per una riunione che – sulla carta – appare come la più importante degli ultimi anni, e che – almeno in teoria – dovrebbe stabilire come rallentare, e se possibile arginare, l’aumento della temperatura a livello globale nei prossimi decenni, i residenti di Pechino vengono invitati ad affrontare il problema ambientale e climatico con il più tradizionale dei metodi: non uscire di casa. Gli abitanti di Pechino, infatti, sono stati invitati dalle autorità a non uscire dalle loro abitazioni a causa dello straordinario livello di inquinamento dell’aria. Secondo le rilevazioni dell’Ambasciata americana di Pechino, allora, a mezzogiorno di sabato la quantità di particelle PM2,5, considerate dannose per la salute, aveva già raggiunto le 391 unità per metro cubo. Per capire l’entità del problema – e la gravità della situazione – basti pensare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera quello di 25 particelle per metro cubo il massimo livello sopportabile dall’organismo umano.

Pechino al vertice mondiale di Parigi

Non solo: gli abitanti di Pechino sono stati avvisati che la situazione non migliorerà fino a martedì prossimo, quando si prevede l’arrivo di forti venti dal nord che dovrebbero portare ad un miglioramento della situazione. Affidandosi dunque, anche in questo caso, a fattori esterni che, casualmente, potrebbero intervenire a tutela dell’ambiente e della salute. Ma se l’inquinamento è aumentato nelle ultime settimane con l’arrivo dell’inverno e l’accensione degli impianti di riscaldamento, che sono in gran parte alimentati a carbone, come pensano le autorità cinesi di risolvere il problema invitando i cittadini a stare casa? E come pensa di ovviare Pechino al fatto che, proprio il carbone, continua a fornire alla Cina – notoriamente al vertice della classifica dei responsabili dell’inquinamento – l’80% dell’energia consumata? Tutte risposte che il celeste Impero dovrà almeno provare a fornire nell’imminente vertice sul riscaldamento globale al via a Parigi dove, per inciso, il Paese sarà rappresentato al massimo livello: dal presidente della Repubblica Xi Jinping.