Bufera sui pellegrinaggi a Medjugorje per soli single. Serviranno solo a pregare?

«Sei single? Chiedi la grazia alla Madonna per formare una famiglia santa». Un pellegrinaggio ad hoc a Medjugorje per soli uomini e donne cattolici, rigorosamente single, che cercano l’anima gemella. Ma, piccolo particolare, sono esclusi i separati e i divorziati. Si parte il 31 marzo 2016. Costo del pellegrinaggio 240 euro per cinque giorni. E la corsa a salire sul bus, che ha come destinazione il paesino della Bosnia Erzegovina meta dal 1981 di milioni di pellegrini, è già partita. In settanta sono pronti a iscriversi. «Dovete pazientare un po’ le iscrizioni non sono ancora aperte», dice  a chi telefona per prenotare Annalsia Colzi, ex negoziante, ex barista, ex spiritista, poi convertita e diventata scrittrice di saggi sui temi religiosi, infine fondatrice dell’ “Esercito di Maria” (un’associazione toscana che ha sede a Montemurlo in provincia di Prato). Un’iniziativa, spiega l’organizzatrice al Corriere della Sera, finalizzata a far incontrare giovani soli che vogliono formare una famiglia «come Dio comanda ma che faticano a trovare la persona giusta». Tema centrale è dunque la famiglia sempre più disgregata e messa sotto scacco anche dalle misure del governo sulle unioni civili in discussione in Parlamento. Sul volantino si legge: «Sappiamo bene come Satana sia scatenato contro la famiglia e sappiamo come il principe delle tenebre non desideri affatto che i figli di Dio formino famiglie sante».

Viaggio a Medjugorje per soli single, le critiche

Ma l’iniziativa fa discutere. In tanti si chiedono: “È una nuova forma di business?”, “Medjugorje funziona adesso come un’agenzia matrimoniale?”, “Perché escludere i divorziati e i separati?”.  A spiegare il senso dell’iniziativa è la stessa Colzi: «Per un cattolico che fa un cammino di castità, di preghiera, di sacramenti trovare una ragazza o un ragazzo che abbia gli stessi obiettivi di fede risulta alquanto difficoltoso. Il motivo è semplice: oggi la fede, o meglio la vita di fede, sembra non interessare più a una gran parte di giovani. Basta fare qualche domanda che riguarda, per esempio, la castità prima del matrimonio e subito casca l’asino». Quanto all’esclusione dei divorziati e separati puntualizza: «Semplicemente perché è un pellegrinaggio per single e un divorziato o un separato (se ha contratto matrimonio in Chiesa e non solo civile) davanti a Dio è ancora sposato. Con questo nulla vieta, a chi è separato, di fare richiesta di nullità del matrimonio per tornare single davanti a Dio. La Sacra Rota riconoscerà che quel matrimonio non è mai esistito non essendoci stati i giusti presupposti».

Brosio: io avrei aperto ai divorziati e ai separati single

Un’iniziativa che lascia perplesso anche chi abitualmente frequenta Medjugorje, come Paolo Brosio. «Chi porta uomini e donne  a Medjugorje fa una grande opera di evangelizzazione. Di incontri davanti alla statua della Madonna ce ne sono stati  molti  – ha sottolineato Brosio al Corriere della Sera – e conosco tante coppie  che lì si sono conosciute e sono diventate  marito e moglie. Però un’iniziativa per soli single che non sono mai stati sposati mi sembra limitativa. Tutti hanno il diritto di fare quel pellegrinaggio, anche divorziati e separati  che magari sono stati lasciati e tanto hanno sofferto. Insomma, io avrei aperto anche a loro».