Bruxelles sotto scacco del terrore: altri 7 giorni di coprifuoco totale

Dopo la raffica di arresti di domenica sera, e durante il terzo giorno blindato per Bruxelles (scuole chiuse dagli asili all’università, niente metro), prosegue la caccia all’uomo per l’attentatore di Parigi in fuga, Salah Abdeslam e vengono effettuati nuovi fermi. Intanto il ministro degli Interni Jan Jambon, in un’edizione speciale del telegiornale, ha spiegato che «il lavoro non è ancora finito» ma che «la vita economica e sociale deve continuare» nonostante la città resti sotto allerta 4, la più grave. L’allerta terrorismo a Bruxelles resta al massimo livello, il quarto, fino a lunedì prossimo. Lo ha comunicato il premier Charles Michel, spiegando che «ci sono minacce serie e imminenti per la capitale». «A partire da mercoledì» scuole e metropolitane a Bruxelles riapriranno «progressivamente». Intanto si indaga sul barcone con 140 migranti approdato a Leros, in Grecia, dove avrebbero potuto trovarsi alcuni complici degli attentatori di Parigi, si legge su “il Corriere della Sera”.

Bruxelles rimarrà paralizzata dal terrorismo almeno per altri 7 giorni

Le autorità belghe hanno rilasciato 17 delle 21 persone arrestate tra domenica e lunedì. Tre rimangono in stato di fermo, uno è stato tramutato in arresto in relazione ai fatti di Parigi. Lo riferisce la procura di Bruxelles. Ma il 26enne Abdeslam, unico sopravvissuto agli attentati di Parigi, non risulta tra loro e le ultime voci lo davano a bordo di una Bmw partita dai dintorni di Liegi e diretta verso la Germania. In una delle 24 perquisizioni effettuate, ha spiegato inoltre la procura, «è stata sequestrata la somma di 26.000 euro». Tutto il materiale nelle perquisizioni di ieri sera «attualmente è sotto esame».

Un flop gli arresti di domenica: rilasciati 17 su 21 fermati

Le indagini sul barcone arrivato a Leros, in Grecia il 3 ottobre sono state dunque estese a tutte le polizie europee: la Francia ha infatti inviato alle autorità di sicurezza dei paesi dell’Ue un elenco con i nominativi dei 197 migranti che erano a bordo e che sono stati identificati dalle autorità greche. La richiesta, secondo quanto si apprende, riguarda in particolare 140 tra uomini e donne (gli altri erano minori): la polizia francese avrebbe chiesto di ricercare questi soggetti per verificarne nuovamente l’identità, individuare i loro spostamenti in Europa, scoprire come sono arrivati e da dove sono arrivati in Turchia, con chi hanno avuto contatti prima e dopo gli attentati.