Benedice il cippo dei Caduti: multato. Ecco 2 nuovi don Camillo e Peppone

Accade in Italia. Accade che l’8 novembre, don Giovanni Meroni, parroco della parrocchia di Santo Stefano di Castiglione d’Intelvi (Como) abbia benedetto il cippo dei Caduti in paese. E accade che, qualche giorno dopo, il parroco si sia visto recapitare una multa di 54 euro. Insomma, ciò che un tempo sarebbe stato motivo di benemerenza e osanna, adesso causa una sanzione. Robe da matti. Non si sa se l’atto sia stato notificato in parrocchia dai vigili urbani o da un messo. Quel che si sa è che la multa è scattata per la mancata richiesta di occupazione di suolo pubblico. E che porta la firma dell’Amministrazione comunale del paesino comasco. L’episodio, che ha del grottesco, da quanto si è saputo, si inserisce in una disputa che ricorda la vicenda di don Camillo e Peppone di Giovanni Guareschi. Una sorta di guerra di ripicche che prosegue da tempo tra il primo cittadino del Comune comasco, Carlo Gelpi, e il sacerdote. Che si occupa di altre quattro parrocchie nei dintorni. Il singolare episodio, che non crediamo abbia precedenti sull’intero territorio nazionale, più che lasciare sgomenti induce ad amare riflessioni. Per esempio sulla pervicace ottusità di certa burocrazia. Burocrazia spesso utilizzata per regolare questioni private piuttosto che per migliorare la vita dei cittadini che pagano le tasse. Comunque sia, Don Meroni – come il più noto don Camillo -, non si è lasciato intimorire ed ha subito interessato l’avvocato che difende la Curia, Vittorio Rusconi. Il legale ha perciò già depositato una memoria eccependo la nullità della notifica dell’atto (la multa per la benedizione del cippo dei Caduti) che, tra l’altro, non risulta firmata. Se il Comune non archivierà la pratica, il legale si rivolgerà al giudice di pace per chiedere l’annullamento della sanzione. E la querelle tra questi novelli Peppone e don Camillo potrà continuare su altri versanti. Lasciando in pace cippo e Caduti.