Aereo russo, la bomba in una lattina. Ecco la foto-rivendicazione dell’Isis

Era in una lattina di acqua tonica all’ananas, di marca “Gold”, la bomba che ha fatto precipitare l’aereo russo sul Sinai. Almeno stando a una foto-rivendicazione diffusa dall’Isis e di cui ha dato notizia il Site, il controverso sito di monitoraggio online del jihad diretto da Rita Katz.

La foto della bomba sull’aereo russo

Il Site ha rilanciato con un tweet la foto pubblicata originariamente sul numero 12 di Dabiq, il magazine di propaganda del Califfato. Nella foto, oltre alla lattina, si vedono anche altri due piccoli congegni. Qualche ora prima erano state fonti definite «ben informate» a riferire all’agenzia russa Interfax che l’Airbus russo era stato fatto saltare con un ordigno azionato da un meccanismo a orologeria e con «un esplosivo usato nei proiettili e nelle bombe, probabilmente una delle varianti dell’esplosivo al plastico». Ancora i media russi, citando fonti vicine all’inchiesta, avevano divulgato anche la notizia secondo cui la bomba probabilmente era stata piazzata sotto un sedile in fondo alla cabina dei passeggeri.

Una «stretta collaborazione» tra servizi segreti russi ed egiziani

«Si è trattato di un attacco allo Stato russo e il diritto di autodifesa sarà esercitato da Mosca con tutti i mezzi disponibili: politici, militari e sulla linea dei servizi speciali», ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, aggiungendo che «alcuni Paesi hanno già risposto alla richiesta russa di collaborazione nella ricerca dei responsabili dell’esplosione». Dal Cremlino, inoltre, è stato fatto sapere di una telefonata tra Vladimir Putin e Abdel Fattah al Sisi, durante la quale il presidente russo e quello egiziano hanno deciso che i rispettivi servizi segreti coopereranno «strettamente» nella «ricerca dei criminali coinvolti nell’atto terroristico contro l’aereo». «Si prevede – ha precisato ancora Mosca – di mettere in atto misure addizionali per garantire la massima sicurezza dei voli tra i due Paesi allo scopo di ripristinarli al più presto».