Aereo caduto sul Sinai: forse una bomba ma la scatola nera non chiarisce

Gli inquirenti britannici che indagano sul disastro aereo nei cieli del Sinai ritengono che l’Airbus russo sia esploso a causa di una bomba che si trovava nella stiva del velivolo: lo scrive la Bbc online, secondo cui gli inquirenti sospettano che qualcuno che aveva accesso alla stiva dell’aereo abbia piazzato l’ordigno esplosivo sopra o all’interno di un bagaglio proprio prima del decollo del velivolo. I funzionari britannici, comunque, non hanno ancora escluso del tutto la possibilità di un guasto, ma questa appare sempre più improbabile. Il governo ha ricevuto mercoledì scorso nuove informazioni di intelligence e il centro per le analisi dell’antiterrorismo valuta da giorni le possibili cause del disastro.

Sulla tragedia del Sinai nessun aiuto dalla scatola nera

I dati presenti sulla scatola nera che registra i parametri di volo non aiutano a stabilire le cause del disastro aereo sui cieli del Sinai. Lo riferiscono fonti vicine alle indagini citate dal Kommersant. Secondo le fonti, stando alle registrazioni, “tutti i sistemi funzionavano regolarmente” e l’aereo “dopo il decollo ha quasi raggiunto l’altezza prestabilita, dopo è avvenuto un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri si è fermata in un attimo”.