1° maggio, gli anarchici di Milano rifiutano di rispondere agli inquirenti

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i quattro anarchici milanesi arrestati il 12 novembre per la guerriglia urbana messa in atto il 1° maggio a Milano, durante il corteo contro l’Expo.

Gli anarchici in carcere per le devastazioni del 1° maggio

Gli antagonisti sono comparsi, nel carcere di San Vittore, davanti al gip di Milano Donatella Banci Buonamici per l’ interrogatorio di garanzia. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare, per le accuse di devastazione e incendio, resistenza aggravata, travisamento e utilizzo di armi improprie, c’è anche un altro anarchico milanese, che risulta ancora latitante.

I greci scarcerati dal Tribunale di Atene

Lo scorso 13 novembre il Tribunale di Atene aveva scarcerato i cinque anarchici greci arrestati nell’ambito dell’ inchiesta coordinata dal pm Piero Basilone, disponendo l’obbligo di firma in attesa che si concluda la procedura di estradizione verso l’Italia in base al mandato di arresto europeo. Stando alle indagini della Digos registrate durante la guerriglia del 1° maggio, gli arrestati italiani e greci in concorso con almeno altri «300 soggetti» avrebbero distrutto dieci filiali di istituti di credito, 44 auto e 18 vetrine di negozi.