Vaccini in calo, è allarme: molte madri si fidano più di Google che del medico

«Circa 5000 bambini ogni anno non vengono vaccinati contro malattie come poliomelite, difterite e tetano. Circa 10.000 non ricevono, all’età giusta, la profilassi contro morbillo e rosolia». Una “situazione grave”, quella descritta da Stefania Salmaso, responsabile del centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell‘Istituto Superiore di Sanità (Iss), nel corso della trasmissione Radio3 Scienza di Radio Rai. «In Italia abbiamo una grande tradizione di vaccini e di diritto alla salute», prosegue Salmaso, ma «secondo i dati raccolti dal ministero della Salute», le vaccinazioni sono «cresciute in un periodo da 2000-2007 quindi rimaste stabili fino al 2012, e diminuite in modo preoccupate dal 2012 a 2014. Un calo con una flessione più importante in alcune regioni». Secondo gli ultimi dati sono scese al di sotto del 95% le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e la percentuale scende ulteriormente per le vaccinazioni contro il
morbillo, la parotite e la rosolia che raggiunge una copertura dell’86%, in calo di oltre il 4% in appena un anno. Le conseguenze sono per tutta la collettività. «Se non si ha più la cosiddetta “immunità di gregge” – sottolineano gli esperti – aumenta il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate non siano riconosciute e trattate in tempo».

Un numero verde su Vaccini e vaccinazioni

Colpa anche di internet, specifica la dottoressa Salmaso, che ha «permesso un modello comunicazione orizzontale in cui ogni comunicatore ha lo stesso peso», senza distinzioni rispetto alla sua autorevolezza. Alcuni genitori «ritengono di essere particolarmente attenti perché mettono in dubbio e valutano quello che la maggior parte delle persone dicono, quindi vogliono “uscire dal gregge”. In questo non c’è nulla di male – conclude – ma devono fare attenzione a quali informazioni prendono e da chi». In aiuto di chi ha dei dubbi ha debuttato da pochi giorni il call center nazionale Vaccini e vaccinazioni. A promuoverlo, il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del ministero della Salute e dall’Università degli Studi di Foggia a cui fa capo il progetto. Il numero verde 800 56 18 56 sara’ attivo il lunedì dalle 10 alle 18. Anche i medici di famiglia, ha confermato Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, sono pronti a sensibilizzare i pazienti. «Noi medici di famiglia – ha sottolineato – siamo tutti i giorni in prima linea nell’incentivare le immunizzazioni tra tutta la popolazione».