Torna l’ora solare ma c’è chi dice che il cambio di orario danneggia la salute

Ritorna l’ora solare e bisogna rimettere indietro le lancette dell’orologio. E’ ormai diventato rito, consuetudine, prassi autunnale. Quell’ora di sonno in più, che compensa l’ora di sonno in meno della primavera. Una costrizione per molti. I fautori dell’ora legale sostengono che fa risparmiare, ma soltanto quando le giornate si allungano. D’inverno non serve. Ma è proprio così? Con il cambiamento dell’orario, ogni volta, ritornano le discussioni, riaffiorano le polemiche. Un dibattito infinito. Questa volta, è il Codacons che ripropone la questione. Ed esibisce un sondaggio secondo il quale “l’80% degli italiani è stufo dei cambi orari”. Da qui la proposta: “Eliminare l’ora solare e far valere quella legale tutto l’anno”, perché “crea danni alla salute” e “si manterrebbero i vantaggi economici”.  “Secondo alcuni studiosi americani – spiega Francesco Tanasi, presidente nazionale dell’associazione di consumatori – lo sfasamento di un’ora determina, in un bambino su due, disturbi del sonno. E risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti”. Secondo il Codacons “con l’eliminazione dell’ora solare si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire però il costo economico e – aggiungono – il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie e altro”. Inoltre, osserva l’associazione di consumatori, “nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio”. “Ricordiamo – conclude Tanasi – che in farmacia, a seguito del cambio ora solare-ora legale, si impennano anche le vendite di prodotti contro il jet lag”.