Talk show, tranello di “France 2” alla Le Pen: e lei diserta la trasmissione

Colpo di scena in Francia. Dopo 24 ore di incessanti polemiche da parte delle sinistre contro la leader del Front National, Marine Le Pen ha fatto sapere che non parteciperà, come previsto, al talk show politico Des Paroles et des Actes, in programma su France 2, e poi annullato all’ultimo minuto. «È una pagliacciata», ha protestato la leader anti-euro. A far imbestialire Marine Le Pen è stata la decisione della rete pubblica francese di invitare all’ultimo minuto i suoi due sfidanti alle elezioni regionali di dicembre, Xavier Bertrand (Les Républicains) e Pierre de Saintignon (Partito socialista) per un confronto nella seconda parte del programma. Una “sorpresina” che alla leader del Front non è proprio piaciuto. Da mercoledì, France 2 era duramente accusata di dare eccessiva visibilità e scarso contraddittorio a Marine Le Pen. Di qui il tentativo di salvare la faccia invitando all’ultimo momento i suoi due principali avversari nello scrutinio regionale del Nord-Pas-de-Calais-Picardie.

Su France 2 solo il 12 per cento di inviti per la Le Pen

Dal 2011, anno di messa in onda di Des paroles et des actes, il grande talk-show politico di France 2, sorta di equivalente di Porta a Porta, ma programmato solo una volta al mese, il Fn per la verità ha ricevuto solo il 12% degli inviti, assicura la rete. Ma tutti concentrati su Marine Le Pen, che per cinque volte è stata la principale invitata. Bisogna considerare che quello di estrema destra è un partito plasmato sulla sua leader e che a parte il numero due, Florian Philippot, gli altri sono praticamente sconosciuti. Mentre Repubblicani e socialisti diluiscono la loro quota di apparizioni televisive in un esercito di personalità politiche di primo piano che vanno regolarmente in tv. La vicenda è riuscita anche a generare un piccolo miracolo. Ancora una volta, il segretario socialista, Jean-Christophe Cambadélis e quello neogollista, Nicolas Sarkozy, sono d’accordo nel dire che bisogna ricorrere al Consiglio superiore dell’Audiovisivo (Csa), per bloccare l’eccessiva presenza della Le Pen in tv. «Non è ammissibile che il servizio pubblico faccia più di due ore di pubblicità alla signora Le Pen a scapito dei partiti repubblicani presenti all’Assemblea Nazionale», ha protestato Cambadélis, prima di proporre un’iniziativa comune con Sarkozy. Un’alleanza antifascista come ai tempi del ballottaggio Jean-Marie Le Pen – Jacques Chirac.