Strage in Turchia: due bombe su un corteo pacifista ad Ankara (VIDEO)

Sarebbero almeno 20 i morti e cento i feriti nelle esplosioni di questa mattina nei pressi della stazione ferroviaria di Ankara, poco prima di una manifestazione per la pace sul conflitto in corso con il Pkk curdo. Lo riferisce l’agenzia di stampa turca Dogan, secondo la quale il bilancio potrebbe salire. Le due bombe sono esplose nel punto in cui doveva transitare il corteo pacifista. Secondo le prime testimonianze l’attento potrebbe essere stato provocato da almeno un kamikaze che si sarebbe fatto esplodere tra la folla. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni e spari in aria per disperdere i manifestanti che avevano attaccato un’auto della polizia dopo l’attentato. La manifestazione, a cui erano accorse migliaia di persone, era stata organizzata dai sindacati di sinistra Disk e Kesk e dagli ordini degli ingegneri e dei medici.

Turchia sotto choc: centinaia di feriti

La manifestazione per la pace nel conflitto con il Pkk curdo in Turchia, prevista per oggi ad Ankara, è stata annullata dopo le violente esplosioni nei pressi della stazione ferroviaria della città, in cui secondo media locali almeno 20 persone sono rimaste uccise e 100 ferite. Gli organizzatori hanno invitato i partecipanti a tornare a casa e chiesto a quelli che stavano raggiungendo Ankara da altre città di tornare indietro nel timore di ulteriori attacchi. Nei giorni scorsi la Turchia ha respinto l’ipotesi di un cessate il fuoco temporaneo con il Pkk in vista delle elezioni anticipate del primo novembre, ipotizzato invece nei giorni scorsi da esponenti del movimento curdo. Lo ha detto il vicepremier di Ankara, Yalcin Akdogan. «Abbiamo visto spesso il gruppo terroristico ricorrere a tattiche politiche di questo genere quando è messo all’angolo. Ne abbiamo abbastanza», ha detto Akdogan in un’intervista alla tv Haberturk, chiedendo invece al Pkk di deporre definitivamente le armi e lasciare la Turchia.