Sparò a due rom che lo derubavano, condannato. Salvini: «Io sto con lui»

Sparò a due nomadi che erano andati in piena notte, spranghe in mano, a derubarlo, e ora è stato condannato a cinque anni e quattro di reclusione e a versare ai due 135mila euro. È l’assurda storia di Ermes Mattielli, il 62enne artigiano di Arsiero, in provincia di Vicenza, che nel 2006 sorprese dei ladri nel suo deposito e sparò loro. La vicenda processuale è stata lunga e complessa, e ora c’è stata questa sorprendente sentenza. Il legale di Marsiello ha detto di attender ele motivazioni della sentenza e poi di ricorrere in Appello e, se necessario, anche in Cassazione. Mattielli, che è un invalido civile, raccontò che quel 13 giugno 2006, di notte, era scattato l’allarme del suo deposito di metalli. Recatosi a controllare, aveva visto i due ladri accumulare cavi di rame e venire verso di lui con le spranghe in mano. Impauritosi, sparò contro di loro con la pistola che aveva portato con sé per legittima difesa. Mattielli aveva già subito una ventina di furti. Dopo la prima condanna a lesioni colpose, e a un risarcimento di 125mila euro, la popolazione del Vicentino si era mobilitata con manifestazioni e fiaccolate. Gli assessori Ciambetti e Donazzan si erano mobilitati contro la sentenza e in difesa dell’imprenditore.

Stacchio e Salvini hanno preso posizione in favore di Mattielli

La sentenza poi era stata annullata, fino a quella di queste ore. Perplessità da parte di molti esponenti politici. Amaro il commento di Graziano Stacchio, il benzinaio che fu costretto a uccidere un rapinatore: «Spero che la magistratura si metta una mano sulla cosicenza…». Sulla sua pagina Facebook il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha sctitto: «Ermes Mattielli, commerciante e invalido civile, sparò e ferì due nomadi che erano entrati, spranghe in mano, nel suo magazzino per rubare. È stato condannato a 5 anni di galera per tentato omicidio e a risarcire i due ladri (condannati a 4 mesi…) con 135.000 euro. Pazzesco! Come Lega faremo il possibile per aiutare questo commerciante. Come cittadino, sono schifato da questa “giustizia”. Io sto con Ermes».