Siria, ucciso in un raid Usa il rapper tedesco che reclutava jihadisti

Denis Cuspert, il rapper tedesco divenuto un influente reclutatore dell’Isis, è stato ucciso due settimane fa in un raid in Siria della coalizione a guida americana. Cuspert, nome d’arte “Deso Dogg“, era finito nella lista nera Usa. Era apparso in diversi video, in uno teneva la testa di un uomo decapitato dai jihadisti.

Il rapper aveva minacciato in un filmato la Germania

In un filmato della propaganda jihadista dello scorso aprile Cuspert aveva minacciato direttamente la Germania: «In Francia sono arrivati i fatti. In Germania i dormienti aspettano», diceva mentre scorrevano le immagini degli attentatori di Parigi, alla redazione di Charlie Hebdo e al supermercato kosher, 17 i morti. «Anche se sei in Germania, fai la tua jihad», cantava Cuspert.

Militante dell’Isis

Il rapper, che aveva assunto il nome di Abu Talha al-Almani, si era unito all’Isis nel 2012, dopo la conversione all’islam radicale e il suo avvicinamento al gruppo filo-jihadista tedesco Millatu Ibrahim. La notizia della sua uccisione in un raid della coalizione nei pressi di Raqqa, la “capitale” dello Stato islamico in Siria, era stata diffusa dagli attivisti della città il 17 ottobre scorso, il mezzo su cui si trovava a bordo Cuspert è stato colpito il 16, ed è stata confermata da funzionari dell’amministrazione americana.