Sel per paura del voto è pronta a tenersi stretto il dimissionario Marino

“Noi vogliamo andare avanti con il programma elettorale: è giusto chiedere al sindaco un cambio di rotta, la verità, il rispetto del mandato. Altrimenti può anche confermare le sue dimissioni”. Lo scrive su Facebook Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio. Un partito, Sinistra e libertà, che fiuta un’aria minacciosa in città per le sorti future della sinistra e sa che difficilmente potrà tornare ad esprimere un vicesindaco come quel Luigi Nieri che a metà luglio ha dovuto rassegnare anche lui le dimissioni. Non era indagato, ma il suo nome spuntava nelle intercettazioni di Mafia Capitale e così anche il vicesindaco di Sel ha dovuto fare le valigie. Seguendo le sorti del segretario generale del Campidoglio Liborio Iudicello, del collaboratore di Marino Mattia Stella, dell’assessore alla Casa Daniele Ozzimo, del presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti.

E ora Sel cerca di tenere i piedi in due scarpe: non difende più il dimissionario Marino ma è pronta a tenerselo nonostante tutto se il rischio finale è quello di perdere le elezioni a Roma.  Sel “non poteva non chiedere le dimissioni di un sindaco che governava con il monocolore del Pd –  spiega su Radio Radicale il segretario romano di Sel Paolo Cento– ora Marino è un sindaco dimissionario, se ha da dire cose le dica in consiglio comunale: siamo pronti ad ascoltarlo. Oggi Marino, essendo dimissionario, è in qualche modo più libero di ieri di prendere le sue iniziative politiche perché ha rotto la gabbia del monocolore del Pd”.