La scuola diventa un ring. Boom di assicurazioni tra i prof minacciati dalle famiglie

Sos scuola. Boom di polizze assicurative in Francia tra i professori per tutelarsi dalle minacce delle famiglie. Proprio così: oltre un insegnante uno su due ha sottoscritto una speciale assicurazione contro possibili attacchi da parte di alunni o genitori. C’è un escalation di aggressioni – avverte Georges Fotinos, autore nell’inchiesta su una delle spine nel fianco della République. Non solo minacce verbali – frequenti anche in Italia – ma lettere minatorie o denunce diffamanti direttamente rivolte all’ispettorato accademico. Nella Francia socialista di François Hollande, che alle presidenziali del 2012 ha esibito la scuola e l’istruzione come le sue priorit, il nervosismo dei prof è palpabile, riporta  La Stampa che ha dedicato al fenomeno due pagine.

La scuola come un ring

Secondo uno studio rivelato da le Parisien,  quasi mezzo milioni di docenti della scuola francese per quest’anno scolastico ha scelto l’assicurazione speciale «per i mestieri dell’istruzione». In gergo molti la chiamano “polizza anti-insulti” o “anti-minacce”. Oltre il 2,7% di contratti in più tra il 2011 e il 2014 con picchi del 18,2% nella Seine Saint-Denis, la banlieue difficile di Parigi. Il timore dei docenti è «ritrovarsi soli di fronte ad allievi o genitori ingestibili». Dai qui l’idea della speciale assicurazione per  i docenti sul modello di quelle per altre categorie «ad alto rischio», come gli allevatori di coccodrilli o i campioni di sport estremi. Per un costo tra i 35 e i 39 euro all’anno, al personale della scuola è fornito un servizio di assistenza giuridica, un sostegno psicologico e morale, oltre a una tutela in caso di danni fisici.

 Sos ricorsi

Un tempo sarebbe stato impensabile. Difficilmente le famiglie pur di difendere i propri figli “innocenti” avrebbero lanciato una “crociata di liberazione” contro i professori. Difficilmente per un quattro (magari meritatissimo) avrebbero speso energie e soldi per vendicare l’offesa. Oggi anche in Italia il lavoro dei professori viene passato al setaccio con sollevazioni di massa spesso per futili motivi. Il numero di ricorsi che riguardano il personale insegnante è in netto aumento. E la scuola diventa un ring. Prima i litigi erano risolti in modo amichevole. Oggi si preferisce passare per le vie legali. A questo si aggiunge la crisi di autorità dei docenti e il caos che regna nella scuola. «Oggi non si ha più alcuna esitazione a contestare una figura che prima veniva rispettata come un notabile, un maestro. Si sviluppano comportamenti incivili e agli occhi dei genitori sono i figli ad avere sempre ragione», spiegano gli assicuratori puntualizzando che oggi più che mai i prof hanno bisogno di sostegno,  perché il ministero tende a tutela soprattutto i ragazzi. «Psicologicamente è durissima, ci sentiamo abbandonati dal nostro stesso datore di lavoro», accusa una maestra mentre le assicurazioni fiutano un nuovo business