Salvini apre: “l’ultima delle mie preoccupazioni è su chi farà il premier”

Le polemiche sulla partecipazione di Forza Italia alla manifestazione di Bologna del prossimo 8 novembre «stupiscono» il segretario leghista, ma non gli tolgono l’umore soave: agli alleati futuribili dice «incontriamoci e parliamone». Cosa le fa pensare che Beriusconi verrà a Bologna? «Da quel che ho capito lui vorrebbe esserci. Chi non vorrebbe, è perché ha nostalgia degli inciuci con Renzi e con Monti». E non parla del leader di Forza Italia? «Ovviamente no. Ripeto, il problema sono gli inciucisti. Che poi sono quelli che attaccano Renzi solo a parole. Quelli che vogliono tirare a campare. Beriusconi, di certo, non ha bisogno di tirare a campare».

«Silvio Beriusconi? Ovviamente è il benvenuto. E io penso proprio che ci sarà», dice Salvini.

Nel suo partito, però, gli suggerivano che il partecipare senza avere concordato un programma comune sarebbe un sancire una subalternità alla Lega. Non è così? «Ma proprio no. Sabato torno dal Marocco. Domenica, ci sono. Sono disponibile a parlare con tutti e di tutto. Chi vuole parlare dei messaggi che vogliamo far partire, non ha che da chiamarmi. Ci vediamo e ne discutiamo. Su questo non possono esserci alibi». Magari la chiama Angelino Alfano… «La piazza è aperta a tutti tranne che a quanti ancora sostengono il governo Renzi». Magari la chiama Beppe Grillo.. più di una volta ho chiesto un incontro sulle idee anche allo stesso Grillo. Loro, non hanno mai raccolto. Ma se qualcuno volesse parlare di cose concrete, eccomi qui». Ha chiesto lo stesso incontro anche a Forza Italia? «Guardi che sulla cosa più importante, le tasse, con Beriusconi ho già parlato: sulla flat tax, l’aliquota unica, siamo assolutamente d’accordo. E cosi sull’immigrazione, sulla giustizia e i suoi tempi… Mi creda, l’ultima delle mie preoccupazioni è su chi farà il premier». E di cosa vorrebbe parlare? «Il ministro Orlando accelera sulle adozioni gay, in quella piazza non penso ci saranno persone favorevoli. E noi stiamo preparando un progetto di legge per rendere più agevoli per le coppie, quelle tradizionali. Io penso alla manifestazione come a una nuova Marcia dei 4omila. Ma, appunto, propongo di affinare insieme il messaggio della manifestazione e precisare il modello di società che vogliamo proporre. Poi, certo, ogni tanto mi sento solo… », si legge su “Il Corriere della Sera”.