La Russia con 50 aerei in azione: colpite già molte basi Isis e Al-Qaeda

Con dodici gli obiettivi dell’Isis colpiti e altre posizioni  di Al-Qaeda, proseguono gli attacchi aerei russi in Siria contro il terrorismo islamico. Lo riferisce la Bbc online, mentre il ministero della difesa russo parla di otto attacchi nella notte contro “i terroristi” e della distruzione di 12 obiettivi dell’Isis. Mosca fa sapere che informerà “le parti interessate, compresi gli Stati Uniti”, delle proprie azioni nell’ambito dell’operazione aerea contro lo Stato islamico, e il ministro degli esteri Lavrov risponde alle accuse mosse dagli Usa: “Damasco ha chiesto aiuto a noi, non alla coalizione guidata da Washington. E non risultano feriti civili nei raid”, risponde alle accuse. Sono oltre 50 gli aerei e gli elicotteri schierati dalla Russia in Siria in quella che il governo di Mosca definisce un’operazione antiterrorismo. Il bilancio delle prime 24 è positivo. I raid russi in Siria stanno colpendo  posizioni di Isis e di Al-Qaeda,  ha detto l’ambasciatore del governo di Damasco in Russia, Riad Haddad. «Contro di loro ed altri gruppi terroristici che sostengono lo Stato islamico sono indirizzati gli attacchi dell’aviazione russa», ha dichiarato l’ambasciatore sostenendo che le incursioni aeree russe non prendono di mira gli avversari politici del governo di Assad.

Secondo il quotidiano Kommersant, che cita una fonte militare, i jet russi schierati nella base aerea di Hmeimin, vicino a Latakia, sarebbero dei cacciabombardieri SU-24M e SU-34, degli aerei da attacco al suolo SU-25SM e dei caccia multiruolo SU-30SM. Inoltre la Russia disporrebbe in Siria di elicotteri d’assalto Mi-24 e di elicotteri multiruolo Mi-8. Il presidente russo Vladimir Putin auspica “la creazione di un meccanismo stabile” di scambio di informazioni sulla situazione in Siria tra Mosca e Washington. Secondo il leader del Cremlino, “questo lavoro” di scambio di informazioni speriamo porti alla creazione di un meccanismo stabile”.