Roma, metro in tilt. Ed Esposito si scorda di essere lui l’assessore

Non fa più notizia, purtroppo. Mentre Ignazio Marino si balocca tra finti bagni di folla e ripensamenti da circo, per i romani è iniziata un’altra settimana di passione. Ancora problemi di trasporto pubblico, ancora pesanti disagi sulla metro B della Capitale. Come sempre, più di sempre.

Metro b, un inferno

Ma la vera notizia è che a fare da megafono all’inferno quotidiano non sono i cittadini, ma l’assessore dimissionario ai Trasporti, Stefano Esposito, che su Twitter cinguetta il suo sfogo contro Atac come un romano qualsiasi. «Problemi di stamattina su metro B causati da 6 treni indisponibili su 23», scrive Esposito che da assessore dovrebbe risolvere i disagi e non denunciarli. «Ho litigato 1 ora per saperlo. #atac non ama dire la verità».

Esposito fa il barricadero

«Dalle 7.30 Twitter è pieno di lamentele, di nuovo a ora di punta sulla metro B si sono registrate interminabili attese con un treno ogni 15-20 minuti. Ho impiegato un’ora per sapere che stamane su 23 treni in servizio 3 non sono partiti e altri 3 si sono guastati in linea», scrive Esposito sul suo profilo barricadero. «Comincio a sospettare – aggiunge misterioso l’ex assessore straniero – che ci sia un ordine da parte dei dirigenti di Atac di non passarmi le informazioni».