Prove di dialogo tra Vaticano e Iran. A novembre Rohani in udienza dal Papa

Durante la sua visita a Roma, il 14 e il 15 novembre, il presidente dell’Iran Hassan Rohani incontrerà anche «Sua Santità papa Francesco»: lo ha annunciato l’ambasciata iraniana presso la Santa Sede all’Ansa. La data dell’udienza in Vaticano sarà probabilmente il 14 novembre. Secondo fonti del Cupolone tutto è pronto per l’incontro. Manca solo la definizione dei dettagli. Il che, alla luce del ruolo e del peso religioso e politico dei protagonisti davvero non è poco.

Il presidente Rohani è considerato un moderato

La visita di Rohani, che pure è annoverato tra i moderati nella complicata geografia politica iraniana, in Vaticano può infatti innescare una spirale polemica. Soprattutto, può suscitare la reazione preoccupata di Israele, la nazione più esposta all’integralismo islamista del governo di Teheran. Lo stesso è già capitato a Barack Obama nel momento in cui ha negoziato e poi siglato con il regime degli ayatollah l’accordo sul nucleare iraniano. In quel caso la reazione di Tel Aviv fu improntata a fortissima irritazione, arrivando persino a mettere in discussine la speciale ralation-ship con Washington.

La preoccupazione di Israele: «Teheran vuole distruggerci»

Le avvisaglie in tal senso non mancano. Lo riferisce la stessa Ansa, che dopo aver battuto la notizia dell’incontro tra Rohani e Papa Francesco, dava conto delle parole riferite dall’ambasciatore israeliano a Roma, Naor Gilon, nel corso di un forum con il direttore dell’agenzia Luigi Contu. A nome del governo israeliano, Gilon si è augurato che durante la visita del leader iraniano a Roma e a Parigi  i Paesi europei «mantengano una posizione molto coerente verso l’Iran», ricordando le continue minacce da parte di esponenti del regime di Teheran di distruggere lo Stato di Israele.