Il mondo della scuola in piazza in tutta Italia: va in scena il “protesta day”

“Protesta day” con cortei dei sindacati della scuola oggi in tutta Italia. La manifestazione, indetta da Cigl, Cisl e Uil sotto l’insegna #unionefalascuola, ha ovunque una propria caratterizzazione territoriale. Due i temi al centro dell’iniziativa: la richiesta di modificare la riforma della “Buona Scuola” (la legge 107) e di rinnovare il contratto collettivo, fermo da sei anni. «Riteniamo che la legge 107 vada modificata profondamente – spiega Claudio Croci, segretario regionale Flc Cgil in Liguria – perché crea scuole di serie A e scuole di serie B. Oggi, in tutta Italia, la scuola torna a manifestare e lo fa con obiettivi chiari e precisi: rinnovare un contratto fermo da anni, per ridare al lavoro nella scuola la giusta dignità anche sul piano retributivo e cambiare le tante disposizioni di legge, dalla 107 a quella di stabilità, che rischiano di aggravare tanti problemi anzichè risolverli», afferma Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola. «Non si capisce – prosegue il sindacalista – come faccia la ministra Giannini a dire che nella scuola tutto va per il meglio, con un avvio d’anno segnato come non mai da difficoltà e disfunzioni di vario genere, che in occasione della manifestazione del personale ATA sono state denunciate con forza dalla delegazione di lavoratori che ha incontrato l’Amministrazione. Restano poi sul tappeto i nodi posti dalla legge 107, dalle nuove modalità di assegnazione della sede ai docenti alle discusse modalità di riconoscimento del merito, che vanno assolutamente rivisti prima che possano produrre i loro effetti negativi per un sistema che vogliamo continui a reggersi su principi di collegialità, cooperazione e condivisione, fattori indispensabili per assicurare un’offerta formativa di qualità»