Polonia al voto: è destra contro destra. La sinistra è a rischio estinzione

Le ultime ore prima del silenzio elettorale che scatterà stasera a mezzanotte sono frenetiche. I candidati alle elezioni politiche di domenica saltano da un comizio all’altro, tra interviste in tv, conferenze stampa, discorsi in piazza, marce, presidi nelle grandi città come nei piccoli centri a Est, roccaforte della destra.

In Polonia la certezza è che a vincere sarà un partito di destra

Tutto lascia pensare che le elezioni politiche vedranno trionfare il partito di destra Diritto e Giustizia (PiS), oggi all’opposizione: i sondaggi lo danno per grande favorito, con il 32,5% delle preferenze. Piattaforma civica del centro (Po), al governo da otto anni, sarebbe invece al 26,3%. Ma tra i vari scenari possibili, fatti di future – e probabilmente – necessarie coalizioni, con lo spettro della bassa affluenza che contraddistingue quasi tutti gli appuntamenti elettorali polacchi e una generale disaffezione al futuro politico del Paese, l’unico dato certo è che sono tre donne le principali protagoniste del voto che si celebrerà domenica in Polonia. Ewa Kopacz e Beata Szydlo, le due leader delle maggiori forze in campo (PiS e Po) e l’outsider della sinistra, al debutto domenica, Barbara Nowacka.

Lotta tra donne: in Polonia tutte le candidate alla leadership son del gentil sesso

Ewa Kopacz, 58 anni, attuale primo ministro, leader di Piattaforma Civica, ha preso il posto ai vertici del partito e del governo quando il carismatico Donald Tusk è volato a Bruxelles per coprire l’incarico di presidente del Consiglio Europeo. Di fronte avrà il “soldato” di Jaroslaw Kaczyński, Beata Szydlo, candidata del partito ultraconservatore PiS. La corsa di Ewa Kopacz, ex pediatra, non è stata facile: è riuscita ad imporre il proprio passo ai leader del suo partito, ma non a trascinare la base degli elettori, stanchi dopo 8 anni di governo, e “orfani” della forza di Tusk. Ma la vera novità di queste elezioni – anche se ammette “la Stampa” in quanto a numeri non può che aspirare a superare la soglia di sbarramento per le coalizioni dell’8% – è Barbara Nowacka , 40 anni, il volto fresco della sinistra polacca, una sinistra che per anni era scomparsa dal panorama politico del Paese.