Playboy “veste” le sue conigliette: da marzo addio ai nudi integrali

Playboy, la celebre rivista erotica rivolta al pubblico maschile, non pubblicherà più le foto di donne completamente nude. Dalla prossima primavera le conigliette lasceranno il posto a immagini provocanti ma non di donne completamente svestite.  La notizia è stata diffusa dal New York Times, che ha intervistato alcuni responsabili della rivista e ottenuto conferme sulla decisione, data per condivisa dallo stesso fondatore Hugh Hefner che a 89 anni è ancora formalmente il direttore esecutivo di Playboy.

Playboy, 60 anni fa l’esordio con Marilyn Monroe in copertina

Oltre a non mostrare più nudi integrali, la rivista sarà rinnovata nella grafica e in parte nei contenuti per attrarre nuovi lettori e più pubblicità. «Oggi con un click puoi trovare tutto il sesso che vuoi», ha affermato l’amministratore delegato della rivista Scott Flanders, impuntando alla diffusione della pornografia su internet un calo dell’appetibilità dei servizi che per oltre 60 anni hanno acceso l’immaginazione dei lettori. I numeri confermano: il magazine mensile che esordì con Marilyn Monroe in copertina ha visto un crollo delle vendite dalle 5,6 milioni di copie del 1975 alle 800mila di oggi. Molti dei lettori che acquistano ancora Playboy lo fanno per collezionismo, o perché sono interessati agli articoli al suo interno, su cui adesso l’azienda vuole puntare di più per alzare la qualità. Negli ultimi anni Playboy aveva ridotto le immagini di nudo e le aveva sostituite con fotografie allusive ma meno esplicite. In questo modo la rivista ha potuto farsi pubblicità più facilmente su social network come Facebook e Instagram.