Picchiati e costretti a inginocchiarsi davanti ai bulli: denunciati tre minori

Oltre al danno fisico, hanno dovuto subire anche l’affronto morale i tre ragazzi picchiati prima, e costretti a inginocchiarsi davanti a tre bulli, poi, a seguito di una lite nata, pretestuosamente, per un accendino rubato. È quanto accaduto a tre giovani (due diciassettenni e un maggiorenne), aggrediti in pieno giorno in un giardino nel centro di Legnano (Milano) da una baby gang composta da tre minorenni di 15, 16 e 17 anni, tutti risultati già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

L’aggressione dei bulli: il pretesto e la lite

Tutto è avvenuto nella mattinata di mercoledì, quando i bulli hanno avvicinato i ragazzini con la scusa della richiesta di un accendino; ottenuto il quale, non contenti, hanno pensato bene di provocare i tre malcapitati prendendoli in giro senza motivo. Non paghi dell’affronto inferto alle vittime, e anzi, addirittura sdegnati dalla loro mancata reazione, dopo aver intascato l’accendino i bulli hanno provato ad allontanarsi senza restituirlo, e quando il proprietario ha preteso di riaverlo indietro, è scattata l’aggressione fisica a pugni e calci. Una rissa cercata a tutti i costi, che non si è limitata alla sopraffazione fisica e all’offesa verbale, ma è andata oltre.

Picchiati e costretti a inginocchiarsi

Ad avere la peggio è stato un diciassettenne a cui hanno spaccato un ombrello in faccia, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. I due amici e compagni di sventura hanno invece riportato contusioni guaribili in 5 e 3 giorni. I tre giovani aggrediti, incapaci di reagire con la stessa forza e con la stessa violenza dei componenti della baby gang, hanno chiesto ai tre bulli di fermarsi e si sono arresi, evitando appositamente qualsiasi reazione. Ma a quel punto si sono visti costretti a subìre anche l’ultima umiliazione: «Ci fermiamo solo se vi inginocchiate davanti a noi», hanno detto i tre bulli con tono da boss. Quindi, una volta ottenuto di aver colpito e umiliato le tre sventurate vittime di turno, gli aggressori sono scappati, mentre i ragazzini malconci hanno chiesto aiuto a una volante del vicino commissariato che poco dopo ha fermato la baby gangi, denunciando i suoi componenti a piede libero per lesioni volontarie gravi. Nel giro di breve, inoltre, gli investigatori hanno fatto sapere che ci sono indagini in corso su altri episodi simili avvenuti di recente nella zona, aggiungendo che si provvederà anche al riconoscimento fotografico per verificare se si tratti della stessa banda di bulli.