Pensionato spara al furgone dei ladri di videopoker in fuga: arrestati

E’ stato buttato giù dal letto in piena notte dai rumori provenienti dalla strada. Un fracasso di vetri infranti. E quando si è accorto che stavano svaligiando la tabaccheria sotto casa, un pensionato 65enne – proprietario dello stabile – ha ripetutamente intimato ai ladri di fermarsi, ma inutilmente.
A quel punto ha impugnato la propria pistola, regolarmente denunciata, e ha sparato due colpi verso il loro furgone, colpendo il radiatore.
Nel frattempo i carabinieri di Fabrico, avvertiti di quanto stava succedendo, hanno inseguito i tre malviventi, bloccando un ventenne modenese.
E’ accaduto la scorsa notte verso le 3.30 a Rolo, nel Reggiano. I ladri avevano preso di mira la tabaccheriaThank you for smoking” di Stefano Ronchetti, 22 anni, che si trova in via Roma 152 a Rolo, proprio sotto casa del pensionato, perché all’interno si trovavano alcuni macchinette da videopoker, un bottino particolarmente pregiato che oramai sta sempre più spesso attirando l’interesse dei rapinatori.
I ladri hanno utilizzato un tombino stradale per farsi strada lanciandolo contro le vetrine della tabaccheria e mandandole in frantumi. La classica “spaccata”. Poi sono entrati nel negozio, hanno trascinato quattro macchinette videopoker verso l’uscita e le hanno caricate sul furgone, un Fiat Ducato che la banda aveva rubato poco prima a Novi di Modena.

La tabaccheria aveva già subito una rapina nel 2011

La reazione del pensionato ha consentito ai carabinieri di inseguire i ladri riuscendo ad arrestarne uno. Devis Lucchesi, vent’anni, di Modena, comparirà stamattina con rito abbreviato davanti al giudice del Tribunale di Reggio con l’accusa di furto aggravato. I carabinieri stanno proseguendo le indagini ed è molto probabile che, nelle prossime ore, anche i complici di Lucchesi finiranno in manette.
Non è la prima volta che la tabaccheria “Thank you for smoking” finisce nel mirino dei malviventi. Nel gennaio 2011 il titolare, Stefano Ronchetti, era stato vittima di una rapina a mano armata nella sua tabaccheria, all’ora di chiusura. Due rapinatori avevano fatto irruzione nel negozio armi spianate e con il volo coperto da un passamontagna. Sotto la minaccia delle armi che i due gli avevano puntato in faccia, Ronchetti era stato costretto a consegnare mille euro in contanti – tutto il denaro che Ronchetti aveva in cassa in quel momento – e alcune stecche di sigarette. I due, poi, erano fuggiti a bordo di una Fiat Uno di colore grigio, facendo perdere le loro tracce. L’auto era poi stata ritrovata nelle vicinanze grazie alle indicazioni di Ronchetti ai carabinieri ed era risultata rubata domenica pomeriggio a Carpi, il paese dove vive il tabaccaio.