Anche Orfini “sfotte” Marino: “adesso sta davvero facendo una figuraccia…”

«A me per lui dispiace». Matteo Orfini, il presidente del partito che dopo l’inchiesta Mafia Capitale è diventato il commissario del partito romano, sa bene che il momento è tutt’altro che semplice. «È un balletto ridicolo e sinceramente mi dispiace per Marino, credo stia facendo una figuracela». Bisogna fare un passo indietro, per capire quanto sta accadendo: perché Orfini fin dall’inizio del suo incarico, immediatamente successivo al deflagrare dell’inchiesta Mafia Capitale, ha sempre difeso Ignazio Marino.

Anche Orfini ha mollato definitivamente Marino, sempre più solo dentro il PD

A volte in perfetta solitudine. Anche quando era proprio il segretario del partito, Matteo Renzi, a criticare duramente (e pubblicamente) l’operato del chirurgo dem. Orfini, però, si è trovato nel bei mezzo delle macerie lasciate da Mafia Capitale: non solamente in Campidoglio, anche in un partito democratico «dannoso e pericoloso», come scrisse nella sua mappatura dei circoli Fabrizio Barca. E anche nella «ricostruzione» del partito romano a Orfini non sono mancate le accuse: qualcuno nel Pd, infatti, diceva e dice che Orfíni ha lavorato anche per sé, per l’egemonia dei «giovani turchi».

Orfini è stato l’ultimo dentro il PD a difendere Marino: si è arreso all’evidenza anche lui

Anche adesso che la vicenda legata a Ignazio Marino si protrae, nei confronti del commissario non mancano i mal di pancia tra i consiglieri comunali. Orfini, però, sembra sicuro di quello che accadrà, non teme ritorsioni degli esponenti Pd in aula Giulio Cesare: «II finale della storia è già scritto». Difficile fargli dire – scrive “Il Corriere della Sera” – quale sarà la strategia per far cadere (definitivamente) il marziano: dimissioni in blocco o voto di sfiducia? «Se Marino non ritira le dimissioni tanto meglio, se invece lo fa decideremo». Ma è certo di una cosa: «Valuteremo quale sia la strada migliore da seguire ma l’esperienza di Marino è finita».