Ncd a pezzi, Alfano sempre più solo: Quagliariello sbatte la porta e se ne va

Per un Denis Verdini che veleggia in direzione Renzi, c’è un Gaetano Quagliariello che potrebbe tornare verso Berlusconi. L’ex-ministro delle Riforme del governo Letta si è infatti dimesso da coordinatore nazionale del Ncd, il partito nato da una costola di Forza Italia e ora nessuno può escludere – anzi – che la sua scelta possa probabilmente costituire il preludio di una scissione nel partito guidato da Angelino Alfano con riflessi tuttavia limitati sulla tenuta della maggioranza di governo che può sempre contare, specie al Senato, sull’apporto delle truppe verdiniane.

Probabile un ritorno dell’ex-ministro nel centrodestra

Verdini e Quagliariello, personaggi tra loro diversissimi, si trovano così ad incrociare i propri destini rendendo sempre più evidente la nuova frontiera del bipolarismo pendolare. Ma è anche la conferma che un intera stagione politica – quella conosciuta come Seconda Repubblica – si sta consumando schiacciando le certezze sulle quali, all’indomani della crisi scatenata da Tangentopoli, era stata costruita la speranza di una democrazia governante oltre che rappresentativa. Così non è stato e anche questo spiega l’inquietudine di parlamentari importanti, come Quagliariello appunto, le cui scelte difficilmente possono essere sospettate di opportunismo o di carrierismo.

Quagliariello: «Pronto a confrontarmi in pubblico con Angelino»

Secondo alcune indiscrezioni rimbalzate sulla stampa, alla base della decisione dell’ormai ex-coordinatore ci sarebbe un crescente disagio per il posizionamento di Alfano e del Ncd: il sostegno temporaneo ed eccezionale ad un governo guidato da un esponente pd si sta infatti trasformando in una vera e propria alleanza politica. A sentire i rumors di Palazzo, Quagliariello avrebbe notificato nero su bianco ad Alfano i motivi della sua decisione non mancando di sottolineare «le differenze sul piano dell’analisi e della linea politica». Pur cosciente della «natura fiduciaria dell’incarico», Quagliariello si dice disponibile ad affrontare «momenti di dibattito pubblico». Un confronto, nel partito e fuori, che possa portare a una sintesi. Il primo traguardo, per il coordinatore dimissionario, è l’uscita dal governo Renzi. Se invece Alfano dovesse tirare dritto confermando la presenza di Ncd al governo – nella prospettiva di un’alleanza elettorale con il Pd – Quagliariello compirà lo strappo e proverà a dare vita a un suo gruppo parlamentare al Senato. Con l’obiettivo di costruire un’alleanza con il centrodestra.